Pescasseroli
Pescasseroli: Geografia e clima
Geografia
Pescasseroli sta in una conca larga e dal fondo piatto, alla testata della valle del Sangro, e la forma di quella conca è la ragione per cui un paese di queste dimensioni esiste qui.
Il Sangro
Il fiume nasce pochi chilometri sopra l'abitato e percorre tutta la valle prima di piegare a est verso l'Adriatico. Qui è piccolo, limpido e freddo, e il piano lungo le sue rive era pascolo molto prima di essere qualsiasi altra cosa.
La conca
Il fondovalle intorno ai 1.100 metri è insolitamente ampio per l'Appennino centrale: un antico bacino glaciale e lacustre, che ha dato spazio al pascolo, alla strada e infine agli alberghi.
La corona di monti
Intorno stanno il Monte Marsicano con i suoi 2.245 metri, il Petroso, la Meta sul confine molisano e il Monte Tranquillo sopra il paese. Sono calcari carsici, drenati all'interno: per questo in quota non c'è quasi acqua in superficie.
La faggeta
Fra i 1.000 e i 1.800 metri il massiccio è tutto faggio, continuo e molto vecchio; alcuni nuclei dentro il parco sono nella lista UNESCO delle faggete vetuste d'Europa. Sopra il bosco restano erba e roccia nuda.
Perché la fauna è sopravvissuta
Foresta continua, pochissima gente e, dal 1922, una tutela formale: è la combinazione per cui orso, lupo e camoscio si sono salvati qui mentre venivano sterminati nel resto dell'Appennino.
Tre regioni
Il parco sta a cavallo di Abruzzo, Lazio e Molise, e il confine corre sulle montagne a poca distanza dal paese. La parte laziale, verso la Val Canneto, e quella molisana, verso la Meta, sono le meno battute di tutte.
Verso l'Adriatico
Il Sangro esce dalla conca verso sud-est, forma il lago artificiale di Barrea e prosegue fino al mare: è l'unica via naturale fuori da questa testata di valle, e la strada la segue.
Clima
A 1.167 metri, in una conca chiusa, Pescasseroli ha uno dei climi più duri fra i luoghi abitati dell'Italia centrale.
Inverno
L'inverno è lungo e freddo. Le massime diurne stanno intorno ai 4°C e quasi ogni anno si registrano minime sotto i −10°C. La neve è affidabile da dicembre a marzo, spesso abbondante, e i valichi intorno chiudono.
Il ristagno dell'aria fredda
Poiché il fondovalle è piatto e chiuso, l'aria fredda vi scende e vi resta. Nelle notti serene Pescasseroli segna alcune delle temperature più basse dell'Appennino, più basse di punti che stanno centinaia di metri più in alto sui versanti.
Primavera
La primavera arriva tardi. La neve resta nel bosco ombroso fino ad aprile e in quota fino a giugno, e la valle rinverdisce di colpo a maggio. Con l'autunno è il periodo più piovoso.
Estate
L'estate è corta, verde e davvero fresca: massime sui 25°C e notti che scendono sotto i dieci gradi anche ad agosto. È esattamente il motivo per cui Roma e Napoli mandano qui la gente a luglio e agosto. I temporali si formano sulle creste nel pomeriggio e arrivano all'improvviso.
Autunno
Settembre e ottobre sono le settimane migliori dell'anno: tempo stabile, le faggete che virano e il bramito dei cervi al tramonto.
Precipitazioni
La valle è piovosa per gli standard italiani, ben oltre il metro l'anno, in buona parte come neve. È quell'acqua a tenere la faggeta così fitta.
Gelate e nebbie
Sul fondovalle una gelata al suolo è possibile in qualunque mese dell'anno, e la foschia del mattino sui prati è normale a settembre e ottobre, finché il sole non scavalca la cresta.
Cosa portare
Strati caldi in qualunque mese, impermeabile e scarponi veri.