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Sulmona

How Was Sulmona Built

Sulmona è fatta di una sola pietra, disposta lungo una sola strada, e datata da un solo terremoto.

La pietra

Il materiale è il calcare chiaro della Maiella, a grana fine, che si taglia netto. Per questo i portali, i rosoni e le cornici delle finestre sono così elaborati: la pietra ripagava l'intaglio, e gli intagliatori c'erano. La stessa pietra, invecchiando, prende un tono caldo che con la luce di metà pomeriggio cambia il colore dell'intera piazza.

L'acquedotto

L'arcata lungo piazza Garibaldi fu costruita nel 1256, sotto Manfredi, per portare l'acqua delle sorgenti del Morrone ai mulini e alle fontane. È opera medievale di forme gotiche, ventuno archi, e ancora oggi definisce la piazza invece di decorarla.

Una strada sola

Il corso Ovidio percorre il centro storico da una porta all'altra e tutto si affaccia su di esso. L'impianto è medievale, stretto, orientato lungo la valle e non verso un centro.

La facciata dell'Annunziata

L'edificio migliore della città è il verbale della propria costruzione: un portale gotico del 1415 a un capo, un portale e finestre rinascimentali al centro, una facciata barocca all'altro, tutto nella stessa pietra e tutto sullo stesso fronte.

Dopo il 1706

Il terremoto di quell'anno fece cadere quasi tutto. La ricostruzione mantenne l'impianto stradale medievale e le facciate superstiti e vi mise dietro interni barocchi: ecco perché tanti edifici qui sono più antichi fuori che dentro.

I margini moderni

La crescita del dopoguerra è andata sul fondovalle piatto in normali palazzine, lasciando intatto il centro storico per caso più che per scelta. Negli ultimi decenni gli interventi antisismici hanno aggiunto tiranti e catene a molte facciate: si vedono, e nessuno prova a nasconderli.

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