Sulmona
Sulmona: Geografia e clima
Geografia
Sulmona sta al centro della Valle Peligna, e quasi tutto ciò che riguarda la città discende dalla forma di quella conca.
Una conca chiusa
La valle è un fondo largo e pianeggiante intorno ai 400 metri, una quindicina di chilometri di diametro, murato su tutti i lati. Nel Pleistocene era un lago, e la piattezza del fondo è sedimento lacustre. Essendo chiusa, l'aria vi ristagna: il freddo si deposita qui d'inverno e il caldo d'estate, e tutti e due durano più a lungo che in una valle aperta.
Il Morrone
Subito a est il terreno sale in un solo movimento fino alla cresta del Monte Morrone, che tocca i 2.061 metri. Dalla piazza quella parete è il panorama. È una scarpata di faglia, e la faglia è ancora attiva.
La Maiella
Dietro il Morrone si alza il massiccio della Maiella, il secondo gruppo dell'Appennino per altezza, con il Monte Amaro a 2.793 metri. È un parco nazionale: calcare nudo sopra il limite del bosco, crivellato di grotte e di eremi.
La parete a ovest
Dall'altra parte stanno i Monti Marsicani e il Monte Genzana, e oltre il parco nazionale d'Abruzzo. Le montagne di quel versante sono più selvatiche e più umide, e ci vivono l'orso e il lupo.
Due gole
L'acqua esce dalla conca a nord per la gola di Popoli, dove l'Aterno e il Sagittario si uniscono e diventano Pescara; le Gole del Sagittario, a sud-ovest, sono un canyon calcareo e una riserva naturale.
Terra di faglie
L'intera conca è delimitata da faglie attive: per questo è stata rasa al suolo più volte, e per questo è anche piena di sorgenti.
Clima
Sulmona ha un clima continentale di montagna, reso più estremo dalla conca in cui si trova.
Inverno
L'inverno è freddo davvero. Le massime diurne si aggirano sugli 8°C e da dicembre a febbraio si va regolarmente sotto zero di notte. La neve cade in città quasi ogni inverno, a volte abbondante, e resta per giorni; le montagne intorno la tengono per mesi.
Il ristagno dell'aria fredda
Poiché la valle è chiusa, l'aria fredda e densa vi scende e vi rimane. Sulmona registra minime più basse di località poste più in alto sul versante, e d'inverno la nebbia sul fondovalle al mattino è frequente mentre le creste sopra sono al sole.
Primavera
La primavera è la stagione più variabile e la più bella. Aprile e maggio sono verdi e miti, con la linea della neve che arretra sul Morrone a vista dalla piazza, ma un ritorno di freddo in aprile è la norma.
Estate
L'estate è calda e asciutta, con massime spesso oltre i 30°C a luglio e agosto, ma quota e secchezza la rendono molto più sopportabile della costa adriatica, e la notte rinfresca nettamente. I temporali si formano sulla Maiella nei pomeriggi estivi e possono essere violenti.
Autunno
Settembre e ottobre sono caldi, stabili e limpidi, con la luce migliore dell'anno sulle montagne. Le piogge aumentano nel corso di novembre.
Precipitazioni
Nel complesso sono moderate, concentrate in autunno e primavera, con un cuore d'estate asciutto. Le montagne ai due lati ne ricevono molte di più del fondovalle.
Cosa portare
Vestirsi a strati in ogni stagione, e scarpe serie se si intende salire sul Morrone in qualunque periodo.