Matera
Matera: Cultura
La cultura di Matera è plasmata dalla roccia, dalla povertà ricordata e, da poco, da moltissima attenzione.
Le chiese rupestri
Oltre cento chiese rupestri sono scavate nella gola e nell'altopiano di fronte, escavate e dipinte grosso modo tra l'VIII e il XIII secolo. Molte conservano affreschi di impronta bizantina. La Cripta del Peccato Originale, con il suo ciclo della Genesi del IX secolo, è la più bella e viene talvolta chiamata la Cappella Sistina della pittura rupestre: definizione impegnativa, ma i dipinti sono straordinari.
Matera al cinema
I Sassi hanno fatto più volte da Gerusalemme: Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini nel 1964, La passione di Cristo di Gibson nel 2004 e un rifacimento di Ben-Hur. Anche l'apertura del film di Bond No Time to Die è stata girata qui. I materani hanno sentimenti contrastanti verso una città la cui immagine più esportata è quella di un altro posto.
Il pane
Il pane di Matera ha un marchio protetto: una pagnotta alta, screpolata, dalla crosta scura, di grano duro, che si conserva una settimana, che è esattamente ciò per cui nacque. Accanto, i peperoni cruschi, essiccati e fritti un istante finché non si frantumano, e i cardoncelli della Murgia.
I due musei
Il museo archeologico Ridola conserva i materiali preistorici della Murgia ed è il posto per capire quanto sia profonda l'occupazione di questo paesaggio. Palazzo Lanfranchi, museo regionale, conserva i dipinti: l'accoppiata è voluta, un edificio per ciò che è stato dissepolto e uno per ciò che se n'è fatto.
Carlo Levi
Il libro che costrinse l'Italia a intervenire è ancora la lente con cui il paese guarda la Basilicata, e il museo nazionale conserva il grande telero dipinto da Levi sulla regione.