Matera
Matera: Geografia
Matera sta sul ciglio occidentale di una gravina, all'estremità orientale della Murgia, e ogni sua caratteristica discende dalla roccia in cui è scavata.
La gravina
La Gravina di Matera è un canyon dalle pareti ripide, in alcuni punti profondo duecento metri, inciso da un piccolo torrente nel calcare tenero. La città occupa il versante di un lato; l'altro è altopiano nudo. La gola è il motivo per cui il sito era difendibile, per cui non si è mai espanso verso l'esterno, e per cui le due metà del paesaggio sono così diverse.
La calcarenite
La roccia è calcarenite, un calcare tenero e conchiglifero che qui si chiama tufo. Si taglia con attrezzi a mano e indurisce all'aria: si poteva quindi scavare un'abitazione invece di costruirla, e usare la pietra cavata per alzarne la facciata. Quasi tutte le case dei Sassi sono entrambe le cose insieme: grotta dietro, muratura davanti.
L'acqua
Sull'altopiano non c'è acqua di superficie. Matera è vissuta di acqua piovana, raccolta da tetti e pendii in cisterne scavate ovunque nella roccia: migliaia, compreso l'enorme Palombaro Lungo sotto la piazza principale. Tutta la città è cava di sotto.
Che cosa ci vive
La gola e l'altopiano ospitano una delle maggiori colonie europee di grillaio, un piccolo falco migratore che nidifica nelle cavità degli edifici vecchi e sotto i coppi della città stessa. Dalla primavera all'estate è costantemente sopra le teste e si sente: cosa insolita per un rapace in pieno centro abitato.
La Murgia di fronte
L'altro lato della gravina è un parco protetto di calcare, macchia e grotte, con chiese rupestri e i ricoveri dei pastori che le usavano. È l'aspetto che aveva il versante di Matera prima che si costruisse alcunché.