Reggio Calabria
Reggio Calabria: Geografia e clima
Geografia
Reggio occupa una stretta piattaforma costiera tra una catena montuosa e uno degli stretti più importanti del Mediterraneo.
Lo stretto
Lo Stretto di Messina misura circa tre chilometri nel punto più angusto. Vi si incontrano i flussi di marea di due mari, con correnti forti e vortici: l'origine di Scilla e Cariddi, che sono un fenomeno idrografico reale e non pura invenzione. I traghetti passano di continuo e la Sicilia è abbastanza vicina da distinguerne i singoli edifici.
La Fata Morgana
In particolari condizioni atmosferiche la costa siciliana appare stirata, sdoppiata o sollevata sopra l'orizzonte, vista da questa riva. Il miraggio prende nome da Morgana ed è un effetto ottico reale, dovuto alla stratificazione termica sopra l'acqua.
L'Aspromonte
Dietro la città il terreno sale ripidissimo quasi a 2.000 metri. Il massiccio è di granito e scisti, boscoso di faggi e abeti in quota, ed è parco nazionale. D'inverno vi resta la neve mentre la città sotto rimane mite.
Il bergamotto
La fascia costiera a sud di Reggio produce quasi l'intera offerta mondiale di bergamotto. La pianta è esigente sul clima e altrove non fruttifica come si deve: questa stretta striscia di costa è di fatto il suo unico terreno commerciale.
Le fiumare
I corsi d'acqua di questa costa sono fiumare: larghi alvei di pietra bianca, asciutti quasi tutto l'anno, che si riempiono in poche ore quando piove sull'Aspromonte. Sono un tratto distintivo del paesaggio calabrese e un pericolo ricorrente, e sono il motivo per cui qui gli abitati stanno sui crinali e non accanto all'acqua.
Sismicità
Lo stretto è un margine di placca e tra i luoghi più sismici d'Europa, perché qui le placche africana ed europea convergono e l'intero arco calabro ne viene sollevato e deformato.
Clima
Reggio ha uno dei climi più caldi dell'Italia continentale e l'inverno più mite tra le città italiane di queste dimensioni.
Inverno
Le massime di gennaio si aggirano sui 16°C, la gelata è di fatto sconosciuta e il mare mitiga tutto. Palme e bergamotto crescono all'aperto senza protezione, e la città è davvero piacevole da percorrere a gennaio: cosa insolita da poter dire in Italia.
Estate
Luglio e agosto sono caldi, con massime spesso tra i 32 e i 34°C e frequenti puntate oltre quando soffia lo scirocco dall'Africa. L'umidità dello stretto fa percepire più caldo di quanto segni il termometro. La sera la città sta sul lungomare.
Vento e corrente
Lo stretto incanala il vento, e l'incontro tra Tirreno e Ionio genera forti correnti di marea. Contano entrambi per chi sta in acqua e nessuno dei due è evidente da riva.
Pioggia
Circa 600 millimetri l'anno, quasi tutti tra ottobre e marzo, spesso in rovesci violenti. I ripidi versanti dell'Aspromonte scaricano in fretta, e le piene improvvise nelle fiumare, i larghi alvei ghiaiosi, sono un pericolo ricorrente.
Vedere l'Etna
Vale la pena programmarlo, perché non è garantito. L'Etna dista un'ottantina di chilometri e dal lungomare si vede solo con aria tersa, il che è più probabile dopo la pioggia, con vento da nord e nei mesi ai due lati dell'estate. Nella foschia di agosto può restare invisibile per settimane.
Quando venire
Da aprile a giugno e da settembre a novembre è l'ideale. L'inverno è mite e praticabile; agosto è caldo e la città si svuota verso la costa.