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Capri

How Was Capri Built

La tradizione costruttiva locale è caratteristica e pratica: muri spessi e imbiancati, finestre piccole e coperture a volta a botte ribassata invece che in legno. Le volte si usavano perché l’isola aveva pietra e calce ma quasi nessun legname grande, e i tetti curvi raccolgono anche l’acqua piovana, il che su un’isola carsica senza sorgenti non era un dettaglio.

Sotto buona parte di tutto ciò c’è il romano. A Tiberio si attribuiscono dodici ville, e Villa Jovis sopravvive come un ampio complesso terrazzato sulla falesia orientale, con cisterne scavate nella roccia. Villa San Michele ad Anacapri fu costruita apposta su resti romani e ne ingloba frammenti ovunque.

Per quasi tutta la storia dell’isola l’unico collegamento tra i due paesi era la Scala Fenicia, una scalinata di circa novecento gradini scavata nella parete, di origine greca nonostante il nome. La strada carrozzabile per Anacapri fu completata solo negli anni Settanta dell’Ottocento, e la funicolare dal porto aprì nel 1907.

Via Krupp, il sentiero a zigzag che scende la falesia meridionale, fu tagliato nel 1902 a spese dell’industriale tedesco di cui porta il nome. La seggiovia per il monte Solaro seguì negli anni Cinquanta.

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