Costiera Amalfitana
Costiera Amalfitana historical timeline
History
Amalfi fu repubblica marinara indipendente dal IX secolo, e commerciava per tutto il Mediterraneo con Bisanzio, il Nord Africa e il Levante in un’epoca in cui quasi tutta l’Europa non commerciava affatto. Si conta con Venezia, Genova e Pisa tra le quattro, e il suo codice marittimo, le Tavole amalfitane, fu usato nella regione per secoli.
Il declino fu rapido. Pisa la mise a sacco due volte negli anni Trenta del XII secolo, e una mareggiata nel 1343 distrusse gran parte della città bassa e del porto. Ciò che era stato una potenza commerciale divenne un insieme di paesi che vivevano di pesca, limoni e carta.
La carta è l’industria sopravvissuta di quell’epoca: Amalfi la apprese dal mondo arabo e la produceva già nel Duecento, in opifici mossi dal torrente del vallone dietro il paese. Uno funziona ancora, come museo.
Via terra la costa fu di fatto irraggiungibile fino a quando il governo borbonico tagliò la strada litoranea negli anni Cinquanta dell’Ottocento. I visitatori stranieri seguirono: Wagner trovò a Villa Rufolo, nel 1880, l’ambientazione del giardino incantato del Parsifal, e gli scrittori e musicisti che vennero dopo fecero di Ravello una meta prima ancora che lo fossero le spiagge.