Cividale del Friuli
Cividale del Friuli: Geografia e clima
Geografia
Cividale sta esattamente nel punto in cui la montagna diventa pianura, e da quella posizione dipende la sua esistenza.
La gola
Qui il Natisone ha inciso nel conglomerato una gola stretta, in certi punti profonda trenta metri, con acqua che in magra corre di un verde improbabile. La città sta su tutti e due i cigli, e il ponte poggia su un masso incastrato in mezzo.
La porta
Dietro la città le valli del Natisone risalgono a est fra le colline e scavalcano verso la Slovenia per valichi bassi. È uno dei passaggi più facili delle Alpi orientali: per questo un foro romano, una capitale longobarda e una linea del fronte della Grande Guerra sono finiti negli stessi pochi chilometri.
Le valli del Natisone
A est e a nord le valli sono ripide, boscose, poco abitate e di lingua slovena, con paesi allineati sui versanti e una lunga storia di emigrazione.
Le colline del vino
A sud e a ovest il terreno scende nei Colli Orientali del Friuli, colline di marna che danno alcuni fra i migliori bianchi d'Italia, e subito oltre comincia la pianura.
Il Matajur
La montagna che chiude la veduta a est, 1.641 metri, sta sul confine e nel 1917 ci si è combattuto.
A valle
Sotto la città il Natisone attraversa la pianura, si unisce al Torre e raggiunge l'Isonzo vicino al mare: un fiume che qui sembra un torrente di montagna fa parte dello stesso sistema su cui corse il fronte del 1915.
Acqua e pietra
Il conglomerato su cui è costruita la città è abbastanza tenero da essere scavato: per questo sotto ci sono camere, cantine e un ipogeo che nessuno sa spiegare.
Clima
Cividale sta ai piedi della montagna, e il suo tempo appartiene a quella più che alla pianura.
Le piogge
È uno degli angoli più piovosi d'Italia. L'aria umida adriatica sale dritta nelle prealpi Giulie a pochi chilometri, e i totali annui qui stanno ben sopra i 1.500 millimetri, con le valli alle spalle ancora più bagnate.
Inverno
L'inverno è freddo e umido, con massime intorno ai 6°C e gelate frequenti. La neve cade quasi ogni anno e in città resta poco, nelle valli a est di più.
Primavera
La primavera è verde, piovosa e rapida; aprile e maggio mettono in foglia le colline e gonfiano il Natisone con lo scioglimento.
Estate
L'estate è calda e umida, sopra i 30°C a luglio e agosto, con temporali pomeridiani che si montano sul Matajur e arrivano in fretta e forte. Ad agosto la città sta al fiume.
Autunno
Settembre e ottobre sono le settimane migliori: caldi, più limpidi, con la vendemmia sulle colline subito a sud e le faggete che virano a fine mese.
Il fiume
Il Natisone sale e scende in modo drastico. In magra estiva è una sequenza di pozze verdi; dopo piogge forti sulle colline riempie la gola in poche ore.
Le valli sono più fredde
Dieci minuti a est e duecento metri più in alto, i paesi del Natisone tengono la neve per settimane quando in città non ce n'è, e le loro strade sono le prime a chiudere d'inverno.
Cosa portare
Impermeabile in ogni stagione, e scarpe da roccia bagnata se si scende all'acqua.