Trieste
Trieste historical timeline
History
La storia di Trieste è povera di glorie medievali e ricchissima di conseguenze.
Sotto l'Austria
Piccola città romana e medievale, Trieste si consegnò agli Asburgo nel 1382 per sfuggire a Venezia. Rimase provinciale fino al 1719, quando Carlo VI la dichiarò porto franco e l'impero cominciò a costruirvi la propria capitale marittima.
Il secolo imperiale
Fra il 1750 e il 1914 la popolazione crebbe di circa venti volte. Greci, serbi, ebrei, sloveni, tedeschi e italiani arrivarono per i traffici; il Lloyd Austriaco teneva le linee per il Levante e l'India, e la città divenne lo sbocco dell'impero sul mondo.
L'Italia
Trieste fu il grande obiettivo dell'irredentismo e fu annessa nel 1918. Perdere il proprio retroterra dietro nuovi confini ne distrusse quasi subito l'economia.
Fascismo e occupazione
Il regime italianizzò a forza scuole, cognomi e istituzioni slovene. Dopo il 1943 la città passò sotto amministrazione tedesca diretta, e la Risiera di San Sabba fu messa in funzione come luogo di detenzione e di uccisione.
Dal 1945 al 1954
Le forze jugoslave tennero la città per quaranta giorni nel 1945; le uccisioni nelle cavità carsiche, le foibe, risalgono soprattutto a quel periodo e al 1943. Trieste passò poi nove anni sotto amministrazione angloamericana prima di tornare all'Italia nel 1954.
Il Territorio Libero
Il trattato di pace del 1947 istituì un Territorio Libero di Trieste in due zone, una angloamericana e una jugoslava. Non funzionò mai come Stato, e il memorandum del 1954 consegnò la città all'Italia e la campagna a sud alla Jugoslavia, una linea formalizzata da un trattato solo nel 1975.
L'esodo
Fra il 1943 e gli anni Cinquanta circa 250.000 italiani lasciarono l'Istria e la Dalmazia. Molti passarono da Trieste o vi rimasero, e la politica cittadina se lo porta ancora dietro.