
Bolsena
Bolsena historical timeline
Storia
Bolsena è una fondazione romana che sostituisce una etrusca. Dopo che i Romani ebbero distrutto la più antica città etrusca di Velzna — Volsinii — fu fondata nel 264 a.C. col nome latino di Volsinii Novi, Nuova Volsinii.
Quale fosse quella città etrusca è realmente controverso. L'opinione degli studiosi è nettamente divisa sul fatto che Volsinii coincidesse con l'etrusca Velzna o Velsuna, con Orvieto, 20 chilometri a nord-est, come altra candidata. George Dennis osservò che Bolsena non ha caratteristiche etrusche: le città etrusche erano costruite su rupi difendibili, e il colle su cui sta il castello non lo è. Plinio il Vecchio registrò che un fulmine di Marte cadde su Bolsena, «la città più ricca d'Etruria», e che la città ne fu interamente incendiata, dopo di che la popolazione si spostò in un altro sito, che Dennis riteneva essere Bolsena. La città nuova prese il nome dalla vecchia, per cui, secondo questa ricostruzione, la Bolsena romana porta un nome etrusco.
In ogni caso, tombe etrusche sono state trovate nella campagna attorno, e i corredi sono oggi in Italia e all'estero, compresa una bella collezione al British Museum.
Il luogo prosperò sotto Roma per la sua collocazione: sulla strategica via Cassia, che partiva da Roma e attraversava Sutri.
La fortificazione arrivò nel XII secolo. Le prime notizie della Rocca risalgono al 1156, quando papa Adriano IV fece fortificare i borghi situati sulla Cassia a difesa delle incursioni barbariche; passò poi alla potente famiglia orvietana dei Monaldeschi.
E nel 1263 venne l'evento per cui il paese è noto. Si dice che nella basilica di Santa Cristina sia avvenuto un miracolo, quando un prete boemo, in dubbio sulla dottrina della transustanziazione, riferì che l'ostia da lui consacrata durante la messa sanguinava. Secondo le cronache del tempo, nel 1263-1264 l'ostia fece sgorgare una notevole quantità di sangue. Le prove furono portate a Orvieto e consegnate a papa Urbano IV, che, dopo averle esaminate, istituì la festa del Corpus Domini l'anno seguente. Il duomo di Orvieto fu infine costruito per ricordare il miracolo e custodire il Corporale di Bolsena, in un reliquiario realizzato dall'orafo senese Ugolino di Vieri nel 1337-1338. La messa di Bolsena, celebre affresco di Raffaello e della sua scuola nelle Stanze Vaticane, raffigura l'episodio.
Il Novecento portò due episodi di tutt'altro genere. La Marina degli Stati Uniti vi stabilì una stazione aeronavale il 21 febbraio 1918 per far operare idrovolanti durante la Prima guerra mondiale; chiuse poco dopo l'armistizio. In quella guerra caddero in battaglia 64 bolsenesi. E nel giugno 1944 il territorio fu teatro di una battaglia fra tedeschi e inglesi che causò la morte di 597 uomini del Commonwealth.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.