
Castel Gandolfo
Castel Gandolfo historical timeline
Storia
Il sito dell'abitato moderno è uno dei candidati per l'antica Alba Longa, capitale della Lega Latina: affermazione da formulare con cautela, perché resta una candidatura e non un'identificazione acquisita. Non è invece in dubbio che l'imperatore Domiziano vi sviluppò un vasto palazzo.
Il nome viene dopo, e da una famiglia. Deriva da una fortificazione dei duchi Gandolfi, di origine genovese, nel XII secolo. Il castello passò ai Savelli, dai quali la Camera Apostolica lo acquistò nel 1596 per 150.000 scudi.
Clemente VIII (1592-1605) fu il primo papa a venire a Castel Gandolfo, ma la ricostruzione dell'antico castello fu opera di Urbano VIII, che ne fece residenza papale ufficiale nel 1626: la data da cui corre l'identità moderna del paese, e che fa del 2026 il suo quattrocentesimo anno.
Durante le guerre napoleoniche circa novecento cittadini antifrancesi della vicina Velletri resistettero qui all'assedio di Gioacchino Murat.
L'episodio che più merita di essere ricordato è della Seconda guerra mondiale. Pio XII aprì i terreni di Castel Gandolfo ai profughi che fuggivano dai combattimenti attorno a Roma. Il 22 gennaio 1944 cominciarono ad arrivare i primi di quelle che divennero dodicimila persone, spesso con mucche, cavalli, muli e pecore al seguito; molti erano ebrei romani, altri non erano affatto cattolici. Nel tempo in cui vissero lì nacquero trentasei bambini, quasi tutti chiamati con il nome del papa che li aveva accolti, e l'appartamento privato del pontefice fu trasformato in nursery.
In anni recenti l'uso papale è venuto meno ed è poi tornato. Il palazzo è stato trasformato in museo e aperto al pubblico, e nel luglio 2025 il complesso ha ripreso lo status tradizionale di residenza estiva del papa, con Leone XIV per sei settimane, a Villa Barberini, dato che il Palazzo Pontificio principale resta museo.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.