
Greccio
Greccio: costruzione e trasformazioni nel tempo
Greccio fu costruito come fortezza su un costone, e la pietra veniva da appena sotto.
L'abitato medievale crebbe da una curtis — proprietà autosufficiente gestita da un signore — disposta su una spianata, l'attuale piazza, fra due emergenze calcaree. Sotto quelle emergenze veniva cavato il pietrisco: la pietra frantumata necessaria a realizzare strade nella piana reatina, impaludata dopo la bonifica iniziata da Curio Dentato. Il pietrisco veniva accumulato sulla spianata stessa e poi trasportato nella piana con i carretti.
La fortificazione seguì il consolidamento. Le prime notizie certe risalgono al X-XI secolo, quando i frammentari possedimenti dell'Abbazia di Farfa vennero riuniti e si procedette all'incastellamento delle curtis.
Il risultato si legge nei resti: Greccio divenne un castello medievale fortificato, circondato da muraglie e protetto da sei torri fortilizie.
E non sopravvisse intatto. Dopo fiere lotte con i paesi confinanti, fu distrutto dalle soldatesche di Federico II nel 1242.
Il santuario è l'altro genere di edificio qui: fondato da Francesco sullo sperone, e raggiunto salendo più che avvicinandosi.