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Greccio - Goparoo

Greccio

Greccio historical timeline

Storia

Il nome di Greccio ha due spiegazioni, e puntano in direzioni opposte.

Secondo la tradizione, il paese fu fondato da una colonia o famiglia greca, fuggita o esiliata dalla patria in seguito a guerre e distruzioni, che innamoratasi dell'amenità del luogo e della comodità di difesa naturale che offriva, vi si stabilì. Da qui Grecia, Grece, Grecce e infine Greccio.

Secondo altri studiosi, la forma medievale curtis de greze, registrata nel Regesto Farfense, unisce curtis — organizzazione economica medievale autosufficiente gestita da un signore — a greze o grezze, cioè pietrisco da cava. La curtis era una spianata, l'attuale piazza, fra due emergenze calcaree sotto le quali veniva cavato il pietrisco necessario a realizzare strade nella piana reatina, impaludata dopo la bonifica iniziata da Curio Dentato. Con questa lettura il nome non ha nulla a che fare con coloni greci.

Le prime notizie certe risalgono al X-XI secolo, quando i frammentari possedimenti dell'Abbazia di Farfa vennero riuniti e si procedette all'incastellamento delle curtis. Il monaco benedettino Gregorio da Catino (1062-1133) fa riferimento alla località di Greccio — curte de Greccia — nel suo Regesto Farfense.

Dai resti degli antichi fabbricati si rileva che Greccio divenne un castello medievale fortificato, circondato da muraglie e protetto da sei torri fortilizie. Ebbe a sostenere fiere lotte coi paesi confinanti, e fu distrutto dalle soldatesche di Federico II nel 1242.

E fra quelle date cade l'evento per cui il paese è noto. Fra il 1223 e il 1226 Greccio ospitò più volte Francesco d'Assisi, e qui, nel dicembre 1223, egli rievocò per la prima volta la rappresentazione del Presepio insieme a Giovanni Velita, signore di Greccio.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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