
Galleria Corsini
Galleria Corsini Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026Una villa Riario che ospitò una regina abdicataria, ricostruita da un cardinale, venduta allo Stato con i quadri ancora alle pareti.
Cronologia
- XV secolo — sul sito di via della Lungara sorge una villa della famiglia Riario. Impatto strutturale: il sedime e parte della fabbrica che il palazzo successivo elabora invece di sostituire. Cosa si vede oggi: il motivo per cui l’edificio sta dov’è, su una stretta strada lungo il fiume e non su una piazza monumentale.
- 1659-1689 — l’ex palazzo Riario ospita Cristina, regina di Svezia, che aveva abdicato, si era convertita al cattolicesimo e si era trasferita a Roma. Sotto il suo patrocinio vi si tengono le prime riunioni dell’Accademia dell’Arcadia. Impatto strutturale: nessuno sulla fabbrica. Cosa si vede oggi: un palazzo che fu un indirizzo intellettuale europeo prima di essere una galleria.
- — il cardinale Neri Maria Corsini, nipote di papa Clemente XII, già cardinale Lorenzo Corsini, acquista la villa e i terreni e commissiona l’edificio attuale. Impatto strutturale: si avvia la ricostruzione. Cosa si vede oggi: il palazzo, e la collezione che il cardinale stava mettendo insieme per riempirlo.
- 1730-1740 — il palazzo tardobarocco viene eretto su progetto di Ferdinando Fuga come elaborazione della villa precedente. Impatto strutturale: si costruiscono il lungo fronte sul giardino e il piano della galleria. Cosa si vede oggi: la facciata sopra l’Orto Botanico, dell’architetto che costruì anche il fronte di Santa Maria Maggiore.
- 1798-1814 — durante l’occupazione napoleonica di Roma il palazzo ospita Giuseppe Bonaparte. Impatto strutturale: nessuno di rilievo. Cosa si vede oggi: un altro motivo per cui l’edificio è sopravvissuto intatto: a qualcuno è sempre convenuto tenerlo.
- — palazzo e contenuto vengono venduti allo Stato, e la collezione resta dov’è. Impatto strutturale: una galleria privata diventa nazionale senza spostare un oggetto. Cosa si vede oggi: l’unico fatto che distingue questa galleria: i quadri sono nella loro collocazione originaria.
- XX secolo — il palazzo accoglie uffici dell’Accademia Nazionale dei Lincei, e i giardini che salgono il Gianicolo entrano a far parte dell’Orto Botanico della Sapienza. Impatto strutturale: l’edificio si divide fra un’accademia, una galleria e un orto botanico. Cosa si vede oggi: tre istituzioni in un palazzo, e un biglietto combinato con il giardino alle spalle.
Verificato su Wikipedia, settembre 2026.