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Palatino in Roma - Goparoo

Palatino

Palatino Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
7.9 /10
Valutazione editoriale
/10
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Un colle che fu villaggio, poi indirizzo, poi palazzo, poi giardino, poi scavo, e mai una volta abbandonato.

Cronologia

  1. X secolo a.C. — gli scavi attestano la presenza di abitanti sul colle. Conseguenza: il Palatino risulta il terreno abitato più antico della città. Cosa si vede oggi: nulla fuori terra, ma è il motivo per cui ogni strato successivo è qui e non altrove.
  2. IX-VII secolo a.C. — sul colle sorge un gruppo di capanne, ritenute di uso funerario, portate alla luce dagli scavi del 1907 e poi del 1948. Conseguenza: prove materiali contemporanee alla fondazione tradizionale di Roma. Cosa si vede oggi: gli incassi nel tufo in cui stavano i pali delle capanne.
  3. 509-44 a.C. — in età repubblicana il colle è il luogo in cui abitano le famiglie di primo piano. Conseguenza: il Palatino diventa l’indirizzo più ambito di Roma, ed è esattamente per questo che gli imperatori se ne impadroniranno. Cosa si vede oggi: case di età repubblicana sotto i palazzi successivi, quasi tutte sormontate da costruzioni più tarde.
  4. — il grande incendio distrugge la Domus Transitoria di Nerone. Conseguenza: libera il terreno per una sostituzione assai più grande. Cosa si vede oggi: la ragione per cui a livello di palazzo non sopravvive quasi nulla di anteriore al 64.
  5. — Nerone la sostituisce con la Domus Aurea, ancora più vasta, sopra la quale sarà infine costruito il palazzo di Domiziano. Conseguenza: il colle è destinato in modo permanente alla residenza imperiale, a una scala che impose di ingegnerizzare i pendii stessi. Cosa si vede oggi: le sostruzioni voltate, che costituiscono la maggior parte di ciò che è in piedi.
  6. XVI secolo — la famiglia Farnese acquisisce il colle e vi realizza gli Orti Farnesiani. Conseguenza: uno dei primi giardini botanici privati d’Europa nasce direttamente sopra la Domus Tiberiana. Cosa si vede oggi: gli Orti, in parte conservati, e la vista migliore sul Foro da tutto il colle.
  7. XVI secolo — in cima al colle, fra la Domus Flavia e la Domus Augustana, viene costruita la Villa Mattei. Conseguenza: un ulteriore strato di proprietà privata sopra i resti del palazzo. Cosa si vede oggi: l’edificio che oggi ospita il Museo Palatino.
  8. ca 1830 — la villa è acquistata dallo scozzese Charles Mills, che la trasforma in una elaborata villa neogotica; alla fine dell’Ottocento diventa un convento. Conseguenza: lo strato più curioso del colle, la fantasia gotica di un gentiluomo scozzese sul palazzo dei Cesari. Cosa si vede oggi: la parte superstite, demolita parzialmente dal 1928 per consentire gli scavi, oggi museo.
  9. XVIII-XIX secolo — gli scavi archeologici intensivi cominciano nel Settecento e culminano a fine Ottocento, dopo la proclamazione di Roma capitale del Regno d’Italia. Conseguenza: il colle viene riportato da giardino e villa ad archeologia, e gran parte del tessuto post-antico è rimosso. Cosa si vede oggi: il colle scavato, che è una creazione ottocentesca tanto quanto antica.
  10. — viene annunciata la scoperta della Casa del Palatino, ritenuta il luogo di nascita di Augusto; a differenza della maggior parte delle case repubblicane non fu sormontata da nuove costruzioni dopo l’incendio del 64 d.C., forse conservata di proposito. Conseguenza: una casa repubblicana sopravvissuta dentro la zona imperiale. Cosa si vede oggi: lo scavo in corso, e un motivo per guardare ciò che non è stato sormontato.
  11. — durante un restauro, sotto la Domus Livia, si trova una cavità profonda 16 metri con una volta incrostata di mosaici e conchiglie, che si sostiene essere il leggendario Lupercale. Conseguenza: una scoperta reale e spettacolare, con un’identificazione contestata. Cosa si vede oggi: non la grotta, che non è nel percorso di visita, ma vale la pena conoscere la discussione passando davanti alla Domus Livia.

Verificato su Wikipedia, settembre 2026.