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Villa Medici in Roma - Goparoo

Villa Medici

Villa Medici cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026
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La raccolta di antichità di un cardinale diventata, due secoli dopo, il luogo dove la Francia manda i suoi artisti.

Cronologia

  1. XVI secolo — i lavori cominciano con Nanni Lippi, che muore prima della fine; il figlio Annibale Lippi prosegue e Bartolomeo Ammannati completa la villa per il cardinale Ferdinando de’ Medici. Il coinvolgimento di Michelangelo è tradizione non documentata. Conseguenza costruttiva: tre mani su un solo edificio, ed è per questo che il fronte sul giardino e quello sulla città non si somigliano. Che cosa se ne vede oggi: una villa severa verso la città e incrostata verso il proprio giardino.
  2. — il cardinale Ferdinando de’ Medici acquista la proprietà. Conseguenza costruttiva: la villa trova un committente che colleziona antichità su larga scala. Che cosa se ne vede oggi: i rilievi nella facciata, che sono suoi.
  3. Sotto Ferdinando — l’Ammannati incastona nella composizione rilievi e statue romane via via che affiorano, quasi a ogni colpo di vanga, facendo delle facciate un museo all’aperto. Conseguenza costruttiva: la scultura antica diventa decorazione strutturale invece che collezione. Che cosa se ne vede oggi: il fronte sul giardino, che è la ragione per venire.
  4. — si scoprono e si acquistano subito il gruppo di Niobe e i Lottatori; nello stesso periodo arriva l’Arrotino. Conseguenza costruttiva: nessuna sulle strutture. Che cosa se ne vede oggi: calchi e non originali — la collezione se ne andò a Firenze.
  5. — Napoleone trasferisce a Villa Medici l’Accademia di Francia a Roma, salvando un’istituzione che la Rivoluzione aveva messo in pericolo. Conseguenza costruttiva: la villa diventa un’accademia in funzione, con atelier e residenti. Che cosa se ne vede oggi: il motivo per cui la visita è guidata — qui si vive e si lavora.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.