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Altare della Patria (Vittoriano) in Roma - Goparoo

Altare della Patria (Vittoriano)

Altare della Patria (Vittoriano) Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
7.9 /10
Valutazione editoriale
/10
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Un monumento a una nazione che si era appena inventata, costruito demolendo un quartiere della città in cui sta, e reso ciò che è oggi da una guerra che non era ancora avvenuta quando fu progettato.

Cronologia

  1. — viene realizzato il progetto di Giuseppe Sacconi, in stile eclettico. Conseguenza: fissa la scala e il linguaggio — un colonnato con colonne di 15 metri su un portico di 72, sopra una scalinata monumentale. Cosa si vede oggi: l’intera sagoma, che appartiene a un solo progettista e non a una commissione.
  2. Fine 1884–1899 — numerosi espropri e ampie demolizioni liberano l’area dagli edifici che vi si trovavano. Conseguenza: un quartiere denso, medievale e rinascimentale, sul versante nord del Campidoglio viene cancellato per fare spazio. Cosa si vede oggi: la ragione per cui il monumento sta in un vuoto aperto e non in un tessuto di strade, e una delle critiche che ancora gli si rivolgono.
  3. — il monumento, ancora incompleto, viene inaugurato per l’Esposizione internazionale di Torino e per il cinquantenario dell’unità. Conseguenza: l’edificio entra in uso pubblico incompiuto, e tale resta per anni. Cosa si vede oggi: un monumento la cui inaugurazione precede ciò per cui oggi è più visitato.
  4. — Maria Bergamas, di Gradisca d’Isonzo, che nella Prima guerra mondiale aveva perso l’unico figlio, sceglie fra undici salme senza nome quella del Milite Ignoto. Conseguenza: l’Altare della Patria cambia funzione, da sacrario della dea Roma a tomba di un uomo. Cosa si vede oggi: la tomba sotto la statua di Roma, e il motivo per cui il monumento è trattato come un sacrario e non come un belvedere.
  5. — la salma scelta viene trasferita da Aquileia e sepolta con funerali di Stato. Conseguenza: viene installata la fiamma perenne, su un’idea del generale Giulio Douhet. Cosa si vede oggi: la guardia d’onore e i due bracieri, presidiati senza interruzione.
  6. — con l’avvento del fascismo il Vittoriano diventa la scena delle parate militari del regime. Conseguenza: il monumento viene annesso a una politica per cui non era stato costruito e riceve simboli fascisti. Cosa si vede oggi: nulla, ed è il senso della voce successiva.
  7. — con la nascita della Repubblica il monumento viene privato di tutti i simboli fascisti. Conseguenza: riprende la funzione originaria di tempio laico dedicato alla nazione e al suo popolo. Cosa si vede oggi: un edificio deliberatamente ripulito; le assenze sono volute quanto le sculture.
  8. — viene aggiunto un ascensore che porta i visitatori sulla copertura. Conseguenza: per la prima volta la sommità è raggiungibile senza scale. Cosa si vede oggi: i due ascensori panoramici vetrati e la Terrazza Panoramica, che è la parte a pagamento della visita e il motivo per cui la maggior parte delle persone fa il biglietto.

Verificato su Wikipedia, settembre 2026.