Tivoli
Tivoli: Geografia
Tivoli sta a circa 230 metri sul margine occidentale dei monti Tiburtini, nel punto esatto in cui l’Aniene esce da una gola e scende verso la campagna romana. Quel salto è la ragione di tutto ciò che c’è qui: le cascate, la pressione idrica che muove le fontane e i depositi minerali.
L’acqua è molto carica di carbonato di calcio, che precipita come travertino: un calcare chiaro, duro e facile da lavorare. I romani lo chiamavano lapis tiburtinus, la pietra di Tibur, e lo cavavano qui per il Colosseo e per molto altro. Le cave in pianura sono ancora in produzione.
Dietro la città i rilievi salgono verso l’Appennino e sono piantati quasi solo a olivo; la Sabina è uno dei più antichi distretti olivicoli d’Italia. Davanti, la pianura corre piatta e foschiosa fino a Roma, che nelle giornate limpide si vede dalle terrazze più alte.