
Cinque Terre
Cinque Terre: Cultura
Qui la viticoltura si dice eroica, e la parola è letterale. Gli appezzamenti si misurano a filari e non a ettari, non ci arriva nulla di meccanizzato, e l’uva scende su piccole monorotaie posate sulle terrazze. Il bianco secco è Bosco con Albarola e Vermentino.
Lo Sciacchetrà è il raro: le stesse uve lasciate appassire sui graticci per mesi e poi torchiate, per un vino dolce e ambrato prodotto in quantità minime. Una bottiglia costa quel che costa per quanto poco ce n’è.
L’altro prodotto sono le acciughe. Quelle di Monterosso si salano e si confezionano nel modo tradizionale e hanno un riconoscimento proprio; il paese fa loro una sagra a settembre e un’altra ai limoni a maggio.
I colori delle case sono all’origine pratici e non decorativi — dipinti perché un pescatore riconoscesse la propria dal mare — e oggi sono regolati, con l’ente parco che controlla la tavolozza.