Skip to content

Finale Ligure

Finale Ligure: costruzione e trasformazioni nel tempo

La pietra locale ha un nome ed è dappertutto. La Pietra di Finale riveste la torre del neogotico Castello Vuillermin, costruito fra il 1936 e il 1941; fa le colonne del porticato sotto la loggia ottocentesca di Palazzo De Raymondi; e ha costruito il campanile romanico duecentesco accanto alla chiesa abbandonata di San Cipriano a Calvisio Vecchia.

La Torre dei Diamanti è la cosa meglio costruita del comune. A Castel Gavone, datata al 1490 circa dalla voce del castello e forse al 1492 dalla panoramica del comune, carenata e bugnata, è definita straordinario esempio di architettura signorile ispirata dall’architetto militare Francesco di Giorgio. Genova demolì gran parte del castello nel 1715, due anni dopo l’acquisto del marchesato, e la torre sopravvisse.

Castel San Giovanni è ingegneria militare spagnola. Costruito nel 1642-43 come tipica fortezza spagnola, domina Finalborgo: opera bassa e massiccia per l’artiglieria, non un mastio medievale.

Castelfranco fu costruito contro una famiglia. Innalzato dalla Repubblica di Genova nel 1365 in funzione anticarrettesca, fu poi modificato e circondato da altre fortezze i cui bastioni arrivavano a lambire la costa di Finalmarina.

Una chiesa è stata ruotata di novanta gradi. La basilica di San Biagio a Finalborgo fu impostata dall’architetto finalese Andrea Storace nel XVII secolo sulla chiesa trecentesca, dopo una rotazione della pianta di 90° — e l’abside e il campanile precedenti sopravvissero all’operazione. (Finalborgo ha una pagina propria qui, e la basilica è descritta lì.)

E i palazzi del lungomare sono genovesi nell’abitudine. I palazzi Ferri e Mendaro, sul lato a monte di piazza Vittorio Emanuele II, hanno tipiche facciate seicentesche con finestroni sovrapposti in tre ordini; Palazzo Buraggi, di fine Cinquecento, ha facciate spartite da allungate lesene con capitelli corinzi.

← Torna alla panoramica di Finale Ligure