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Genova

Informazioni pratiche per visitare Genova

Connettività e Internet

I quattro operatori nazionali italiani (TIM, Vodafone, WindTre e Iliad) coprono bene Genova: è una città di 566.000 abitanti e un grande porto, con la rete che ne consegue. Chi arriva da un altro paese UE può usare il proprio piano dati secondo le regole del roaming europeo; per chi viene da fuori UE una SIM prepagata locale costa di norma meno del roaming, e ci sono negozi degli operatori vicino a entrambe le stazioni principali.

Qui un limite è più grave che in qualsiasi altra città di questo gruppo, e conviene metterlo in conto. I caruggi del centro storico sono vicoli larghi un paio di metri fra edifici di sei e sette piani, spesso in pietra, e al loro interno sia il posizionamento satellitare sia il segnale mobile peggiorano molto. Una mappa sul telefono vi collocherà nel vicolo sbagliato o smetterà di aggiornarsi, e questo conta perché è una delle reti di strade più dense d'Europa ed è esattamente il posto in cui una mappa serve di più.

Le risposte pratiche sono scaricare una mappa offline prima di entrare, orientarsi sulle poche strade larghe invece che svolta per svolta, e accettare che perdersi un momento in città vecchia sia normale. Il segnale cade anche nelle gallerie delle funicolari e in metropolitana.

Il wi-fi pubblico è disponibile in parte del centro e al Porto Antico, e quasi tutti i bar, gli alberghi e i musei offrono il proprio.

Sicurezza (aggiornamento 2026)

La città vecchia di Genova ha fra gli italiani la reputazione di essere difficile. La versione esatta: è un quartiere denso, povero e davvero abitato, in cui dopo il buio vale la normale prudenza urbana, in un modo che a Siena o a Pisa non serve.

  • Di notte restate sulle strade larghe. Usate via San Lorenzo, via Garibaldi e via Balbi dopo il buio. I vicoli a ovest di via San Lorenzo e quelli che scendono verso il porto sono poco illuminati e silenziosi, e in alcuni c'è una presenza visibile di prostituzione di strada e di spaccio. Di giorno gli stessi vicoli sono normali e vale la pena percorrerli liberamente.
  • Scaricate una mappa offline prima di entrare nei caruggi. Segnale mobile e posizionamento satellitare cadono entrambi fra edifici di sei piani su vicoli di due metri, quindi una mappa in tempo reale vi collocherà nella via sbagliata o smetterà di aggiornarsi. Orientatevi sulle tre strade larghe qui sopra, e ricordate la regola che funziona sempre: scendere per raggiungere l'acqua, salire per raggiungere via Garibaldi.
  • Attenzione alla borsa a Piazza Principe e a Brignole, sugli autobus pieni e nella fila dell'Acquario al Porto Antico. Questi quattro luoghi concentrano quasi tutti i borseggi della città.
  • Portate scarpe con presa. La città vecchia è pietra e ardesia consumate in pendenza, e Genova riceve circa 1.040 mm di pioggia all'anno in rovesci intensi. Le cadute sono il modo più probabile in cui un visitatore si fa male.
  • Prendete alla lettera gli avvisi di piena. Polcevera e Bisagno scorrono canalizzati sotto la città e hanno una storia di piene improvvise nei rovesci autunnali. Se viene emesso un allerta, state fuori dai fondovalle e dai sottopassi.
  • Non entrate in centro in auto, e non date per scontato che il fronte mare su una mappa sia pubblico: ampi tratti sono porto commerciale in attività.

La Guardia Costiera è il 1530, che qui conta più che nell'interno. Per tutto il resto, il 112.

Considerazioni sanitarie

Genova ha grandi ospedali e una facoltà di medicina universitaria che serve tutta la Liguria. Chi arriva dall'UE con una tessera EHIC o GHIC valida può usare la sanità pubblica alle stesse condizioni dei residenti; chi viene da fuori dovrebbe avere un'assicurazione sanitaria di viaggio, perché le prestazioni vengono fatturate direttamente.

Le farmacie sono numerose e si riconoscono dalla croce verde, con i turni per notti e festivi esposti sulla porta di quelle chiuse. Per qualsiasi urgenza, il 112 raggiunge i servizi sanitari.

Tre punti specifici di Genova.

  • La pendenza è continua ed è la considerazione principale. Questa è una città costruita su un versante senza quasi terreno piano, e una giornata al suo interno comporta molta più salita di quanto dicano le distanze. La compensazione è che le salite sono meccanizzate: funicolari e ascensori pubblici di AMT sono trasporto ordinario, e usarli invece di salire a piedi è la scelta sensata per chi ha problemi cardiaci, limiti di mobilità o problemi alle ginocchia.
  • Le superfici della città vecchia. Pietra e ardesia consumate su un pendio, in una città che riceve circa 1.040 mm di pioggia all'anno in rovesci intensi, sono un rischio di scivolata. Calzature con presa contano qui più che in qualsiasi altro posto di questa regione.
  • Il clima è il più mite fra le città di questo gruppo, con medie intorno ai 20°C di giorno e ai 14°C di notte sull'anno, quindi lo stress da calore è un problema minore che a Milano, Bologna o Pisa anche a luglio e agosto: il mare mitiga entrambi gli estremi. In cambio ci sono umidità e piogge improvvise e intense.

Verificato su Acquario di Genova, ottobre 2026.

Informazioni di emergenza

Numero di emergenza: 112, gratuito da qualsiasi telefono. È il numero unico italiano per le emergenze — sanitarie, Carabinieri ed emergenze in generale — e smista la chiamata al servizio giusto.

Polizia: 113. Vigili del fuoco: 115. Guardia di Finanza: 117. Guardia Costiera: 1530 — qui rilevante in un modo che nell'interno non è, perché Genova è un porto in attività e buona parte di ciò che fa un visitatore si svolge sull'acqua o accanto.

Il trasporto pubblico — autobus, metropolitana, funicolari e ascensori pubblici — è tutto gestito da AMT (Azienda Mobilità e Trasporti), che è l'ente a cui rivolgersi per biglietti, abbonamenti e rete verticale.

Le informazioni ai visitatori sono pubblicate dal servizio turistico della città, che è anche dove si tengono aggiornate le visite guidate del sabato ai palazzi dei Rolli e l'elenco di quali palazzi siano aperti. Quell'elenco vale davvero la pena controllarlo prima di partire, perché la maggior parte dei 42 palazzi iscritti è privata.

Se vi perdete in città vecchia — cosa comune e non motivo di allarme — nei caruggi cadono sia il segnale mobile sia il posizionamento satellitare. Scendete per raggiungere l'acqua o salite per raggiungere via Garibaldi: entrambe sono inconfondibili appena le si incontra, e l'una o l'altra vi orienta subito.

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