Noli
Noli: costruzione e trasformazioni nel tempo
Il paese fu costruito guardando l’acqua, e poi è arrivata la strada. Il centro storico presenta un fronte porticato che in origine stava direttamente sulla spiaggia e oggi si affaccia sull’Aurelia. La documentazione paragona la soluzione a Sottoripa a Genova: un portico come faccia operativa di un paese di mare.
La sua difesa era verticale e ripetuta. Nel Duecento Noli costruì oltre settanta torri cittadine e una cinta muraria. I borghi più belli d’Italia descrive quelle superstiti per il profilo ardito e la tonalità rossastra dei mattoni, nominando la Torre del Comune e la Torre della Marina, duecentesche.
Le case posteriori hanno inghiottito le torri anziché sostituirle. Palazzo Viale-Salvarezza è un edificio seicentesco rifuso fra preesistenti edifici medievali ed edificato attorno alla torre della Marina, del XII secolo, e a un’altra più piccola.
Il castello fu ammodernato per la polvere da sparo. Il primo impianto sul monte Ursino risale al XII secolo, insieme alla cinta muraria a difesa del borgo; la forma attuale è del rifacimento del 1552, a opera del capitano Andrea da Bergamo e su consiglio della Repubblica di Genova, soprattutto nell’adeguamento delle torri e delle mura ai nuovi strumenti di difesa. Un maschio circolare sta dentro un recinto poligonale irregolare, con i resti di due torri visibilmente più recenti. (I borghi più belli d’Italia data al 1522 il rifacimento genovese.)
Il porto ebbe un forte proprio e una prigione propria. Il Forte del Portello, edificato nel 1565 a difesa del porto e del litorale e oggi non più esistente, fu in seguito collegato con la torre dello Sperone, che all’ultimo piano ospitava la prigione per i condannati più gravi. Una terza opera, la Fortezza dell’Eremo, sta a Capo Noli.
E le strade furono fatte per essere coperte. Il borgo conserva i suoi caruggi stretti, molti dei quali sovrastati da archetti portanti: gli archi che tengono distanziate le case opposte e permettono ai vicoli di restare stretti come sono.
