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Varigotti

Varigotti: Cultura

Il nome è la cultura, ed è più antico di qualunque prova. I varigottesi furono tradizionalmente chiamati saraceni. La baia è la baia dei Saraceni. Una delle borgate nate quando la popolazione si spostò a ponente è Ca’ de Mori, una struttura abbarbicata su un promontorio che la fonte indica come possibile forte arabo, date le tecniche costruttive. L’ipotesi che il luogo sia stato una base sulla terraferma dei Saraceni del Frassineto è registrata esplicitamente come priva di reali conferme, e la versione onesta è che il soprannome è attestato e l’occupazione no.

È un paese di un santo, due volte. Il patrono è san Lorenzo e gli sono dedicate due chiese: quella vecchia sul promontorio, che ebbe prima la parrocchia, e quella barocca sull’Aurelia che la sostituì. L’oratorio di Sant’Antonio Abate accanto alla parrocchiale è sede della relativa confraternita.

Scrittori e registi hanno lasciato il nome sulla carta, qui. Alla scrittrice Gina Lagorio è dedicata una spiaggia; il molo è intitolato al regista Renato Castellani. I primi capitoli del romanzo di V. A. Kočetov Ma, insomma, che cosa vuoi? sono ambientati a Varigotti e dintorni, e le scene finali della serie Rai 1 Blanca sono state girate alla torre di Punta Crena nel dicembre 2021. Fra i villeggianti più recenti c’è la conduttrice Michelle Hunziker.

E la storia saracena è arrivata a Paperino, in latino. L’albo Disney-Mondadori Paperino e la notte del Saraceno è in gran parte ambientato a Varigotti e soprattutto sulla torre della collina, ed è stato pubblicato anche in latino come Donaldus Anas atque nox saraceni. Una ceramica dello scultore Felice Mina, Le Quattro Stagioni, è custodita nel condominio Filippo.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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