Urbino
Urbino historical timeline
History
L'importanza di Urbino sta quasi tutta in una sola vita, e da allora la città vive delle conseguenze.
Prima dei Montefeltro
Urvinum Mataurense era un modesto insediamento di collina. I Montefeltro presero il controllo nel Duecento e passarono duecento anni a combattere i vicini senza mai diventare ricchi.
Federico
Federico da Montefeltro divenne signore nel 1444 e duca nel 1474. Era un condottiero, un generale di ventura che si vendeva a Milano, Napoli, Firenze e al papato, e i proventi li spese qui. Perse l'occhio destro e parte del naso in un torneo: per questo ogni ritratto lo mostra di profilo da sinistra.
La corte
Costruì il palazzo, mise insieme una delle maggiori biblioteche d'Europa e impiegò Piero della Francesca, Giusto di Gand e Pedro Berruguete. Baldassarre Castiglione ambientò qui Il Cortegiano, pubblicato nel 1528, sotto il figlio Guidobaldo; attraverso quel libro le maniere di queste stanze arrivarono a tutta l'Europa.
Il declino
Il ducato passò ai Della Rovere e nel 1631 fu assorbito dallo Stato pontificio. La biblioteca andò in Vaticano, la corte si sciolse, e Urbino diventò una città di provincia con dentro un edificio straordinario.
L'arte negli anni di guerra
Nel 1939 Pasquale Rotondi, soprintendente alle belle arti per le Marche e di stanza a Urbino, ricevette l'incarico di nascondere l'arte mobile di mezza Italia. Parecchie migliaia di opere, fra cui dipinti delle raccolte veneziane, furono occultate nella rocca di Sassocorvaro e a Carpegna e uscirono intatte dalla guerra.
L'università
Fondata nel 1506, è stata la continuità della città attraverso tre secoli silenziosi ed è oggi la ragione per cui Urbino è abitata e non conservata.