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Urbino

Urbino: Geografia e clima

Geografia

Urbino sta su una sella fra due colli del Montefeltro, il paese accidentato in cui l'Appennino scende verso l'Adriatico.

I due colli

La città occupa il crinale e tutte e due le cime: il duomo e il palazzo su una, la fortezza Albornoz sull'altra, e nell'avvallamento in mezzo stanno le strade che rendono Urbino così implacabilmente ripida. Il palazzo ducale è costruito dentro quel pendio: per questo ha tre piani da un lato e cinque dall'altro.

Il Montefeltro

Il paesaggio intorno è fatto di colline argillose, querce e grano, con vedute lunghe e pochissime strade dritte. Ci stanno sparsi borghi fortificati e gli speroni rocciosi isolati che danno il profilo alla regione, il maggiore dei quali è San Leo, e la mole del Monte Carpegna a nord-ovest.

I calanchi

Dove l'argilla resta scoperta si erode in calanchi, i solchi costolati che compaiono in tutte queste colline e che rendono inedificabili certi versanti.

I fiumi

Il Metauro e il Foglia scendono paralleli verso la costa, e Urbino sta sullo spartiacque fra i due. Nessuno dei due è navigabile e tutti e due esondano.

Il mare

L'Adriatico è a circa trentacinque chilometri in linea d'aria, visibile dalla fortezza nelle giornate limpide, e psicologicamente molto più lontano: questo è entroterra e si pensa tale.

Le Cesane

Il crinale boscoso delle Cesane corre fra Urbino e la costa, rimboschito a pino nel secolo scorso e oggi la campagna da passeggiata più vicina alla città.

Pietra, mattone e acqua

Qui non c'è buona pietra da costruzione: per questo la città è di mattoni, e per questo la pietra squadrata del palazzo dovette essere portata da fuori. Sul crinale non ci sono nemmeno sorgenti: il centro storico dipendeva da cisterne e dall'acqua piovana raccolta dai tetti, ed è il motivo per cui sotto il palazzo corre un sistema idrico.

Clima

Urbino è nell'interno e abbastanza in alto da essere sensibilmente più fresca e più dura della costa, a trentacinque chilometri.

Inverno

L'inverno è freddo, umido e spesso grigio, con massime intorno agli 8°C e gelate frequenti. La neve cade quasi ogni anno e ogni tanto in abbondanza; le strade d'accesso sono ripide e sono il primo problema quando succede.

Il vento

La città sta su un crinale senza nulla fra sé e l'Appennino, e il vento è una presenza vera. La tramontana d'inverno rende le strade molto più fredde di quanto dica il termometro.

Primavera

La primavera arriva tardi e poi è ottima: aprile e maggio sono verdi, miti e limpidi, le colline danno il meglio e la città è piena di studenti.

Estate

Luglio e agosto sono caldi e asciutti, con massime spesso sopra i 30°C, ma quota e brezza rendono le serate gradevoli come non lo sono sulla riviera. È anche il periodo in cui gli studenti se ne vanno, e quindi la città è silenziosa.

Autunno

Settembre e ottobre sono le settimane migliori dell'anno: caldi, stabili, con luce lunga sulle colline e l'università di nuovo aperta.

Pioggia e nebbia

Le precipitazioni sono moderate e distribuite, più forti in autunno e primavera. Nei mesi freddi la nebbia si posa nelle vallate sotto la città e lascia Urbino sopra.

Rispetto alla costa

La regola pratica è tre o quattro gradi meno di Pesaro in qualunque periodo, con una primavera più tarda e un autunno più precoce; la neve pesante, quando arriva nelle Marche, prende Urbino e spesso salta del tutto le spiagge.

Cosa portare

Scarpe che tengano sul mattone bagnato e ripido, e uno strato in più di quanto sembri necessario in ogni stagione.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

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