Skip to content

Agnone

Agnone: Geografia e clima

Geografia

Agnone sta in alto, nel nord del Molise, in un paese che ha più in comune con l'Abruzzo che con la costa.

Il crinale

Il paese corre lungo uno sperone a circa 830 metri fra due torrenti, il Verrino e il Sente, che hanno inciso profondamente la roccia tenera sotto. Quel sito lineare è il motivo per cui Agnone è una strada lunga e non un groviglio di vicoli.

L'Alto Molise

È la parte più alta, più fredda e più vuota della regione: un altopiano di pascoli e faggete fra gli 800 e i 1.400 metri, poco abitato e in calo demografico ogni anno.

I boschi

Collemeluccio e Montedimezzo, vicino al paese, sono nuclei vetusti di abete bianco e faggio protetti dagli anni Settanta e riconosciuti dall'UNESCO come riserva della biosfera. L'abete a questa latitudine è un relitto di un clima più freddo.

I tratturi

Le grandi vie della transumanza passano di qui, larghi corridoi erbosi lungo cui le greggi scendevano in Puglia ogni autunno da duemila anni. Si leggono ancora sul terreno e sono tutelati per legge.

Due province

Agnone sta in provincia di Isernia e guarda a nord verso l'Abruzzo; il confine regionale è a pochi chilometri e localmente conta pochissimo.

Pascolo sopra il bosco

Sopra la faggeta l'altopiano si apre in pascoli d'alta quota, pascolati dall'antichità e pascolati ancora: è ciò a cui servivano i tratturi ed è il motivo per cui qui il formaggio vale ancora la pena.

Valli profonde

La gola del Sente sotto il paese è scavalcata da un viadotto che, quando fu costruito, era fra i più alti d'Europa.

Clima

Agnone ha un clima di montagna vero, e il rito del fuoco a Natale si capisce molto meglio dopo esserci stati a dicembre.

Inverno

L'inverno è lungo e freddo, con massime intorno ai 5°C, gelate forti frequenti e neve che cade con regolarità e resta. Con le nevicate forti le strade in uscita chiudono, e l'Alto Molise è fra le zone più nevose dell'Appennino meridionale.

Vento ed esposizione

Il sito di crinale non offre riparo. Il vento è costante e d'inverno fa sembrare le temperature molto più basse.

Primavera

La primavera è tarda e brusca. La neve può restare fino ad aprile sui versanti nord, e i pascoli rinverdiscono di colpo a maggio.

Estate

L'estate è corta e fresca, con massime intorno ai 27°C e notti che scendono sotto i dieci gradi. È per questo che ad agosto tornano le famiglie da Roma e da Napoli, ed è per questo che le faggete restano verdi quando la pianura brucia.

Autunno

Settembre e ottobre sono limpidi, stabili e il periodo migliore dell'anno per camminare, con le faggete che virano a fine ottobre.

Precipitazioni

Alte per la regione, ben oltre il metro l'anno, con una quota consistente come neve. È ciò che sostiene il bosco di abete e faggio.

Perché il fuoco ha senso

Qui il solstizio non è una metafora. A fine dicembre il paese ha giornate corte e grigie, gelate dure già dal tardo pomeriggio e neve al suolo più spesso che no, e una strada piena di abete acceso si legge esattamente per quello che probabilmente è sempre stata.

Cosa portare

Vestiario invernale vero fra novembre e marzo, e uno strato in più del previsto in ogni altro mese.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

← Torna alla panoramica di Agnone