Molise
Molise: Geografia
Il Molise è piccolo, ripido e orientato dalla montagna al mare, e quasi nulla al suo interno è pianeggiante.
La struttura
La regione copre circa 4.400 km² — solo la Valle d'Aosta è più piccola — e circa il 55% è classificato come montagna, quasi tutto il resto come collina. Il confine occidentale è retto dal massiccio del Matese, condiviso con la Campania e alto 2.050 m al Monte Miletto, e dalle Mainarde, ai margini del parco nazionale d'Abruzzo.
Da lì il terreno scende a est in una successione di crinali e valli fino all'Adriatico. Due fiumi fanno quasi tutto il drenaggio: il Biferno, l'unico corso d'acqua rilevante che nasce e sfocia interamente dentro una sola regione, e il Trigno al confine settentrionale.
La costa
Circa 35 km, la più corta fra le regioni italiane che hanno un mare. È per lo più bassa e sabbiosa, con Termoli sull'unico promontorio roccioso. Al largo, e amministrativamente pugliesi, le Tremiti si raggiungono da questo porto.
I tratturi
L'elemento paesaggistico più caratteristico del Molise è opera dell'uomo. I tratturi sono le vie della transumanza, per spostare le greggi fra i pascoli estivi d'Abruzzo e il pascolo invernale in Puglia. I percorsi principali furono fissati per legge a 111 m di larghezza, e attraversano la regione come larghi corridoi verdi, con tratturelli minori che se ne diramano. Sono tutelati come monumenti archeologici, anche se alcuni tratti sono andati perduti con l'aratura.
Carsismo e acqua
Il Matese è calcareo, con doline, grotte e il Lago del Matese in quota. Le sorgenti sui suoi fianchi riforniscono d'acqua ben oltre i confini regionali, e negli anni Settanta il Biferno fu sbarrato creando il lago di Guardialfiera.
Il rischio sismico
La regione sta sul sistema di faglie appenniniche. Il terremoto del 2002 a San Giuliano di Puglia fu modesto per magnitudo ma causò il crollo di una scuola, e portò direttamente a una revisione della classificazione sismica italiana.