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Lecce

How Was Lecce Built

Quasi tutto a Lecce è fatto di un solo materiale, e il carattere di quel materiale spiega l'intera città.

La pietra leccese

È un calcare a grana fine e uniforme, con pochissime inclusioni. Appena cavata è abbastanza tenera da lavorarsi con attrezzi da falegname, e negli anni l'esposizione all'aria la indurisce in una superficie resistente. La combinazione è rara: quasi tutte le pietre lavorabili restano tenere, e quasi tutte le pietre durevoli sono difficili da intagliare. Permise di tentare un livello di dettaglio che altrove sarebbe stato rovinoso.

Santa Croce

La Basilica di Santa Croce richiese circa un secolo e mezzo, dal 1549 al 1695, e passò per più architetti. La metà inferiore è relativamente sobria; sopra il balcone, retto da una fila di figure e animali sotto sforzo, diventa un campo fittissimo di intagli attorno a un rosone enorme. È l'edificio a cui si pensa dicendo barocco leccese.

Piazza del Duomo

La piazza della cattedrale è anomala per l'Italia: un cortile chiuso con un solo varco stretto, che quindi non si attraversa andando altrove. Zimbalo diede al Duomo due facciate, una rivolta a quel varco, perché altrimenti il fronte vero non si sarebbe mai visto.

Due colonne

I due elementi verticali simbolo della città sono entrambi di reimpiego: la colonna di Piazza Sant'Oronzo è una delle due che segnavano la fine della via Appia a Brindisi, donata a Lecce e rialzata qui negli anni Sessanta del Seicento, e l'obelisco di Porta Napoli fu eretto nel 1822.

Sotto

L'anfiteatro romano sta sotto il livello della piazza moderna, e sotto buona parte del centro la roccia tenera è un favo di cantine, cisterne e vuoti di cava.

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