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Alghero

How Was Alghero Built

Alghero è una città coloniale fortificata, e dal mare si legge ancora come tale.

Le mura

Le difese sono aragonesi e spagnole, costruite e ricostruite dal Trecento al Cinquecento via via che l'artiglieria cambiava i compiti della fortificazione. Restano sette torri e un tratto continuo di bastioni sul lato a mare: muri bassi, spessi e inclinati, fatti per assorbire il tiro dei cannoni più che per svettare contro le scale. La pietra è un calcare locale caldo, che con il sole basso diventa oro.

Le torri

La Torre di Porta Terra difendeva la porta verso terra, la Torre dello Sperone lo spigolo a mare, e la Torre di San Giovanni sta dentro le mura, oggi spazio museale. Ciascuna è tozza e rotonda, costruita per le artiglierie.

La maglia interna

A differenza di quasi tutti i centri storici italiani, l'interno di Alghero è quasi regolare: vicoli stretti e diritti su una maglia approssimativa, perché fu tracciata come città coloniale di fondazione e non cresciuta spontaneamente. I vicoli sono lastricati e quasi tutti troppo stretti per i veicoli.

Gotico catalano

Il campanile della cattedrale è il pezzo di architettura catalana più chiaro dell'isola: torre ottagonale con cuspide e portale gotico, molto diversa dal romanico pisano che domina il resto della Sardegna.

Che cosa si è perso

Le mura verso terra caddero dagli anni Sessanta dell'Ottocento, quando la città le superò, e la circonvallazione e i giardini pubblici ne seguono il tracciato. Del circuito resta solo la metà a mare: per questo Alghero appare fortificata dall'acqua e aperta da terra, una demolizione a metà che per caso ha conservato la metà migliore.

Fertilia

A cinque chilometri, una città pianificata degli anni Trenta in stile razionalista, costruita su palude bonificata.

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