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Sardegna

Sardegna: Geografia

La Sardegna non è geologicamente italiana. È un frammento dell'antica placca continentale europea che ruotò allontanandosi da quella che oggi è la Francia meridionale circa 20 milioni di anni fa, portandosi dietro la Corsica. Quell'origine spiega la forma dell'isola, le sue rocce e buona parte del suo carattere.

Rocce e rilievo

Le rocce più antiche sono graniti e scisti paleozoici, e l'erosione su quella scala di tempo ha lasciato montagne tondeggianti e consumate invece delle cime aguzze delle Alpi. Il massiccio del Gennargentu, al centro-est, è il rilievo maggiore e tocca i 1.834 m di Punta La Marmora. Attorno, il Supramonte è calcare posato sulla roccia più antica, crivellato di grotte, gole e doline: la Gola Su Gorropu è fra i canyon più profondi d'Europa.

L'unica pianura estesa è il Campidano, una fossa tettonica che corre da Cagliari verso Oristano, e raccoglie gran parte dell'agricoltura dell'isola.

La costa

Circa 1.800 km, e cambia completamente carattere da zona a zona. Il nord-est è granito eroso in cale e insenature; l'ovest ha lunghe spiagge, alcune di granuli di quarzo più che di sabbia; l'est è una parete calcarea con cale raggiungibili solo via mare; il sud-ovest ha dune e costa mineraria. Al largo stanno l'arcipelago della Maddalena, l'Asinara, San Pietro e Sant'Antioco.

Il vento

Il maestrale soffia da nord-ovest per gran parte dell'anno, ed è una forza che plasma davvero: piega gli alberi sulla costa occidentale, fa dell'isola una meta importante per vela e windsurf, ed è una delle ragioni per cui a ovest ci sono pochi porti riparati.

Acqua e conseguenze

I fiumi sono stagionali e l'isola dipende dagli invasi, fra cui i sistemi del Tirso e del Flumendosa. La siccità è ricorrente. Suoli sottili, sole costante e vento favoriscono le pecore più dei bovini: è per questo che la Sardegna ha circa tre milioni di pecore e per questo esporta formaggi e non carne bovina.

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