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Necropoli del Poggino

Necropoli del Poggino cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026
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La necropoli è il cimitero di una comunità stanziata, non un monumento isolato. Il colle fu usato come luogo di sepoltura da una comunità etrusca che abitò questo territorio dalla fine del VII secolo a.C. fino al V — all'incirca duecento anni di uso continuo.

La sequenza si legge nelle tombe stesse. La tomba 3 è la più antica, la prima a essere costruita, alla fine del VII secolo a.C., e di gran lunga la più grande e ricca. La tomba 4 è la più recente, datata dai materiali al V secolo a.C., e nettamente più semplice. La necropoli si rimpicciolisce man mano che ringiovanisce.

Appartiene al Chianti dei principi etruschi. Nel periodo orientalizzante del 720-580 a.C. i nuovi signori etruschi controllavano le vie di transito che seguivano i corsi d'acqua e costruivano imponenti sepolcri; i rilievi del Chianti erano parte di quella rete perché qui sgorgano l'Arbia, l'Ombrone, la Pesa e la Greve. Il Poggino è nominato in quella compagnia accanto al tumulo di Montecalvario a Castellina, a Malpensata a Radda e al Poggione a Castelnuovo Berardenga.

Poi i tombaroli. Tutte e cinque le tombe identificate furono saccheggiate da tombaroli in epoche passate, ed è per questo che le camere ai lati degli ingressi sono state trovate così danneggiate — il danno viene dalle violazioni ripetute, non dal crollo.

Ciò che i ladri hanno lasciato ha datato il sito. Dalla piccola cella di fondo della tomba 3 vennero i resti di un'urna cineraria, un frammento di ferro che decorava una cassa in legno da parata, placche di avorio incise e frammenti di vasi in bronzo; dalla tomba 1, due anfore attiche a figure nere della metà del VI secolo a.C. Quegli oggetti sono oggi nel museo di Castellina.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.