Rocca di Castellina in Chianti
Rocca di Castellina in Chianti cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026Comincia con una distruzione. Nel 1397 Castellina fu saccheggiata e interamente bruciata dalle truppe di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, comandate da Alberico da Barbiano e alleate ai Senesi. Il museo, che scrive dalla fortezza stessa, lo racconta dall'altro capo — i Senesi e i loro alleati che assediano con successo l'avamposto nemico — e si tratta dello stesso evento visto da due parti.
Firenze ricostruì deliberatamente. Nel 1400 fu deciso di fortificare il luogo; l'elenco delle riformagioni all'Archivio di Stato di Firenze registra in loco qui dicitur la Castellina fiat fortilitia. I lavori cominciarono nel 1401, affidati all'Opera di Santa Maria del Fiore. Procedettero a rilento: nel 1430 gli operai dell'Opera furono incaricati di fortificare Castellina insieme a Staggia Senese e Rencine, e Filippo Brunelleschi fu inviato a stabilire gli interventi e a stimarne i costi. La costruzione si protrasse per alcuni decenni e terminò con probabilità intorno alla metà del secolo.
La prima prova fu superata. Nel 1452 il nuovo sistema difensivo fu cinto d'assedio per 44 giorni e non fu espugnato. Chi stesse fuori dalle mura è dato in tre modi diversi da tre fonti — i Senesi, le truppe aragonesi, il Duca di Calabria — perciò questa pagina registra l'assedio e non l'assediante.
La seconda no. Nel 1478, durante la seconda invasione aragonese del Chianti, Castellina cadde davanti alle truppe senesi e napoletane. Giuliano da Sangallo diresse personalmente la difesa; Francesco di Giorgio Martini comandava gli assedianti. L'occupazione senese durò fino al 1483, quando i Fiorentini la ripresero e la tennero fino all'unità d'Italia.
Poi la frontiera smise di esistere. La Lega del Chianti fu abolita nel 1774 da Pietro Leopoldo, benché il territorio della nuova Comunità di Castellina sia stato fatto coincidere quasi esattamente con l'antico terziere.
Il Novecento le ha dato il volto che ha. Il Comune acquisì la rocca negli anni Venti ed Egisto Bellini la restaurò in modo imitativo, aggiungendo i merli, il camminamento di ronda con le bertesche angolari, il campaniletto a vela e la sala del capitano. Fu municipio fino al 2006, quando vi aprì il Museo Archeologico del Chianti senese — un secolo, come il museo ama ricordare, dopo lo scavo del tumulo di Montecalvario.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
