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Castellina in Chianti

Castellina in Chianti historical timeline

Storia

I primi abitanti hanno lasciato tombe, non documenti. Il tumulo di Montecalvario (VII-VI secolo a.C.) e la necropoli del Poggino presso Fonterutoli attestano gli Etruschi, e gli scavi condotti dagli anni ottanta hanno mostrato un centro abitato di notevole dimensione a Salingolpe, a poche centinaia di metri. Erano i signori che controllavano le vie di transito lungo i corsi d'acqua: l'Arbia, l'Ombrone, la Pesa e la Greve.

La documentazione scritta comincia nell'XI secolo, quando la zona era feudo dei nobili del Castello del Trebbio, famiglia imparentata con i conti Guidi; il luogo si chiamava allora Castellina de' Trebbiesi. Nel XII secolo passò sotto Firenze, e nel 1193 i signori del Trebbio si accordarono perché i Fiorentini presidiassero militarmente il Trebbio e Castiglione, l'attuale Castellina.

Il Lodo di Poggibonsi del 1203 sancì i confini chiantigiani fra Firenze e Siena e lasciò Castellina fra gli avamposti fiorentini più importanti, sulla strada più diretta fra le due città. Nel Trecento fu a capo di uno dei tre terzieri della Lega del Chianti, amministrando la parte di Chianti che digrada verso la Valdelsa.

Poi fu distrutta. Nel 1397 venne saccheggiata e interamente bruciata dalle truppe di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, comandate da Alberico da Barbiano e alleate ai Senesi. Firenze decise nel 1400 di fortificare il luogo — l'elenco delle riformagioni conservato all'Archivio di Stato di Firenze recita in loco qui dicitur la Castellina fiat fortilitia — e i lavori cominciarono l'anno dopo. Nel 1430 gli operai dell'Opera del Duomo ne furono incaricati, e Filippo Brunelleschi fu inviato a stabilire gli interventi e a stimarne i costi.

Le nuove difese furono messe alla prova due volte. Nel 1452 il presidio resistette a un assedio di 44 giorni. Nel 1478 no: Castellina fu conquistata dalle truppe senesi e napoletane, con Giuliano da Sangallo a dirigere personalmente la difesa e Francesco di Giorgio Martini a comandare gli assedianti. L'occupazione senese durò fino al 1483.

Poi la frontiera smise semplicemente di contare. Nel 1774, con la riforma del granduca Pietro Leopoldo, Castellina divenne sede di Comunità, da cui deriva l'attuale comune, con un territorio fatto coincidere quasi esattamente con l'antico terziere.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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