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Castellina in Chianti

Castellina in Chianti: Geografia, clima e natura

Geografia

Il comune si estende per 99,45 chilometri quadrati ed è posto sulle colline a cavallo tra la Val d'Elsa, la Val di Pesa e la valle del fiume Arbia. Quel triplice spartiacque spiega l'intero paese: è la cerniera fra tre valli e dunque il punto di controllo delle strade che le percorrono.

Il dislivello va da 180 a 626 metri. Il minimo è nella zona di Castellina Scalo, il massimo nella zona del Monte Cavallaro. Il capoluogo è posto a 578 metri, verso l'estremo alto di quell'intervallo: ecco perché dalla Rocca lo sguardo arriva tanto lontano.

Confina con otto comuni — Greve in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Poggibonsi, Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa — e sta a cavallo del confine fra il Chianti fiorentino e quello senese, cioè la frontiera medievale in abiti moderni.

Tutto il territorio è compreso nel Chianti Classico. Non c'è parte di questo comune che resti fuori dalla denominazione: una condizione non comune, che determina l'uso del suolo e l'economia locale.

La popolazione vi è sparsa. Oltre al capoluogo il comune conta le frazioni di Fonterutoli (502 m), La Piazza (348 m), Lilliano (304 m), Pietrafitta (568 m), Rencine (290 m), San Leonino (368 m) e Sant'Agnese (392 m) — nessuna grande. La stazione ferroviaria che porta il nome del paese, Castellina in Chianti-Monteriggioni, dista circa 11 chilometri dal capoluogo.

Due classificazioni ufficiali descrivono il terreno. Il comune è in zona sismica 3S, sismicità medio-alta, secondo l'Ordinanza PCM 3274 del 20 marzo 2003, e in zona climatica E con 2.326 gradi giorno: la classificazione di un comune d'altura.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

Clima

La stazione a lunga serie più vicina è Poggibonsi-Strozzavolpe, e le medie trentennali citate qui sono le sue. Sottostimano l'inverno di Castellina, perché il paese sta molto più in alto della stazione.

L'estate è calda e asciutta. Le massime medie giornaliere raggiungono 27,5 °C a giugno, 30,9 °C a luglio e 30,6 °C ad agosto, con minime medie di 13,0, 15,3 e 14,9 °C. Su un crinale a 578 metri le notti sono sensibilmente più fresche di così.

L'inverno è freddo, per la Toscana. A gennaio le medie sono 10,2 °C di massima e 0,7 °C di minima, a febbraio 11,6 e 1,0. Il comune è in zona climatica E con 2.326 gradi giorno: la classificazione di un paese d'altura, non di uno costiero.

Primavera e autunno sono le lunghe stagioni intermedie. Aprile dà in media 18,8 °C di giorno, ottobre 20,7 °C; sono i mesi in cui percorrere le strade di crinale è un piacere e non una fatica.

Habitat e biodiversità

L'habitat caratteristico del comune è un bosco di cipressi, ed è protetto. La Riserva naturale del Bosco di Sant'Agnese occupa 271 ettari fra Castellina in Chianti e Poggibonsi, è stata istituita nel 1996 ed è gestita dalla Provincia di Siena.

Ciò che protegge è insolito. Il cipresso, importato in Toscana in tempi remoti — probabilmente, scrive la Provincia, dal popolo etrusco — forma qui un vero e proprio bosco, e non i viali e i margini di campo per cui l'albero è noto. La sua origine viene fatta risalire a una decina di secoli fa.

Ed è tornato selvatico. Particolari condizioni hanno fatto sì che questa cipresseta si naturalizzasse, rinnovandosi spontaneamente fino ai giorni nostri e integrandosi perfettamente alla vegetazione preesistente. La Provincia la definisce un vero e proprio monumento storico oltre che un paesaggio: è stata utilizzata da tempi remoti per la produzione di pregiato legname.

Fuori dalla riserva la terra è coltivata. Il comune è interamente nel Chianti Classico, e i suoi 99,45 chilometri quadrati sono un mosaico di vigna, olivo e del bosco da cui entrambi furono faticosamente sottratti.

Verificato su Parks.it -- Italian protected areas portal, ottobre 2026.

Fauna e uccelli

Consideratelo un paesaggio coltivato con il bosco negli interstizi, perché è questo che è. Il comune va dai 180 ai 626 metri su 99,45 chilometri quadrati di collina fra tre valli, e il terreno non coltivato è bosco.

L'unico habitat formalmente protetto è la cipresseta. Il Bosco di Sant'Agnese, 271 ettari sotto la Provincia di Siena dal 1996, è un bosco di cipressi naturalizzato che si rinnova da solo e si è integrato con la vegetazione che lo precedeva.

Nelle fonti alla base di questa pagina non è pubblicato alcun elenco di specie, e qui non se ne inventa nessuno. La descrizione pubblica della riserva parla degli alberi; le sue sezioni su fauna e flora non sono scritte.

Quello che un visitatore noterà davvero è il margine del bosco lungo le strade fra le vigne all'alba e al tramonto, e i cipressi — che in questo comune non sono un gesto ornamentale ma una foresta nata da sé, vecchia di circa mille anni.

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