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Greve in Chianti

Greve in Chianti historical timeline

Storia

La piazza è la storia. Dal Medioevo in poi la vicenda di Greve è legata alla sua piazza principale, che ha sempre esercitato la funzione di mercatale.

Il borgo nacque come dipendenza. Era una semplice dipendenza del castello di Montefioralle, sulla collina soprastante. A cambiarne le sorti fu la geografia: si trova nel punto in cui si incontravano le vie di collegamento tra il Valdarno, la Val di Greve e la via che da Firenze attraverso le colline del Chianti conduceva nel senese, e poté così diventare il principale mercatale della zona.

La piazza prese la forma che il commercio richiedeva: un triangolo allungato, per gran parte circondato da portici. Al centro è posta la statua di Giovanni da Verrazzano dello scultore Romeo Pazzini; uno dei vertici è occupato dalla chiesa parrocchiale di Santa Croce, edificio del XIX secolo.

Amministrativamente guardò a nord-est prima che a sud. Prima di entrare nella Provincia di Firenze, Greve faceva parte del vicariato di San Giovanni Valdarno, al confine con quello di Certaldo, cui apparteneva la provincia del Chianti, oggi tutta compresa nella provincia di Siena.

Gli anni di guerra sono documentati e non sono un ornamento. Greve in Chianti fu uno dei comuni toscani designati a luogo di internamento libero per ebrei stranieri e dissidenti politici. Vi soggiornarono a domicilio coatto, per brevi periodi, almeno sette persone: due nuclei familiari slavi i cui congiunti erano accusati di attività anti-italiane e un ebreo greco, Vittorio Giuseppe Nacamulli.

Nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nel corso di un rastrellamento compiuto dalla Banda Carità attorno alla frazione di San Michele, il 3 dicembre 1943 fu arrestato il noto imprenditore ebreo fiorentino Goffredo Passigli insieme ai figli Leone e Giuseppe. Deportati, morirono ad Auschwitz. Con l'avvicinarsi del fronte gli atti di resistenza si moltiplicarono e vi furono feroci rappresaglie sulla popolazione civile, fino alla liberazione, il 24 luglio 1944.

E il nome è recente. Il paese aggiunse "in Chianti" dal 10 settembre 1977, con l'ingresso nella sottozona Classico del Chianti. La fonte in lingua inglese indica invece il 1972: le due non concordano, e qui si segue la data italiana, più precisa.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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