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Panzano in Chianti

Panzano in Chianti: costruzione e trasformazioni nel tempo

Il castello si data da sé due volte, per muratura e per arco. La documentazione è esplicita: sono l'accuratezza del paramento murario e la foggia degli archivolti di tutti gli edifici del castello a collocarne le strutture nel XII secolo. Non lo fa un'iscrizione né una pergamena: lo fa la pietra.

Il muro è stato ridotto, non demolito. Si conservano buoni tratti della cinta che cingeva il poggio; su due lati è stata diminuita in altezza, e a sud-est manca del tutto. È la sorte ordinaria di una cinta difensiva in un paese che ha smesso di averne bisogno.

Restano due torri d'angolo, e una ha cambiato mestiere. Una è stata riutilizzata come campanile della chiesa di Santa Maria — una torre militare convertita in campanile, il modo più economico in cui un paese ne abbia mai avuto uno. Un'altra conserva ancora l'apparato a sporgere, la galleria su mensole aggettante dalla sommità del muro.

La pianta interna è semplice quanto può esserlo una pianta. Una porta d'accesso, forse in origine con antiporta; da lì una strada; in fondo una piccola piazzetta; e il cassero — un'alta torre che supera ogni altro edificio — che vi si affaccia.

La chiesa di Santa Maria fu rifatta avanti e indietro insieme. Fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento furono create le cappelle laterali, la navata fu prolungata sul davanti fino a inglobare con la nuova facciata parte del campanile, e fu allungata sul retro nei due semicerchi attuali. Le giunzioni si leggono dal camposanto vecchio, guardando la fiancata sinistra.

La pieve è stata restaurata per sottrazione. Una trasformazione barocca settecentesca ne intonacò le pareti e vi costruì gli altari laterali; il restauro del 1942 rimosse tutto e riportò la chiesa all'aspetto romanico, e una campagna dei primi anni Ottanta ne rifece il pavimento.

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