Panzano in Chianti
Panzano in Chianti historical timeline
Storia
La testimonianza più antica di qui è andata perduta. La zona di Panzano era abitata già in epoca etrusca, come dimostrò il ritrovamento di una stele del VI-V secolo a.C. presso la pieve di San Leolino, stele poi dispersa. In epoca romana la zona fu fittamente abitata, e ne sono rimaste numerose tracce nei toponimi, fra cui lo stesso Panzano.
La chiesa è nominata prima del paese. All'inizio del X secolo risulta citata la Pieve di San Leolino a Flacciano — Flacciano poi diventato Panzano — e la pieve è ricordata dal 982 in una pergamena dell'abbazia di Passignano. La prima testimonianza del nome Panzano è del XII secolo, nella formula plebe Sancti Leolini sitam in Panzano, e nelle decime del XIII secolo si trova citata anche la chiesa di Santa Maria posta nel castello.
Il castello era dei Firidolfi, e più antico della sua prima menzione. Si era sicuramente già sviluppato prima del XII secolo e risultava tra i possedimenti dei Firidolfi — la stessa famiglia che teneva Meleto a Gaiole — che a Panzano si dissero anche da Panzano.
Apparteneva alla Val di Greve, non alla Lega del Chianti. Quando alla metà del XIII secolo il contado fiorentino fu organizzato in leghe, Panzano era compreso nella Lega della Val di Greve. Il dettaglio conta: i tre terzieri della Lega del Chianti erano Radda, Gaiole e Castellina, e Panzano non fu mai uno di essi.
Poi fu saccheggiato due volte in un secolo e mezzo. Dopo la battaglia di Montaperti del 1260 il castello venne saccheggiato ed ebbe distrutte due torri dalle truppe ghibelline vittoriose. Nel 1397, durante la guerra che oppose Firenze ai Visconti di Milano, Panzano venne occupato e nuovamente saccheggiato dalle truppe di Alberico da Barbiano.
Nel 1478 divenne il posto di comando fiorentino. Durante la guerra dei Pazzi, le truppe senesi e i loro alleati — le truppe di Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli — invasero per la seconda volta il Chianti. Il castello di Panzano fu uno dei più importanti baluardi a difesa della Repubblica di Firenze, tanto da divenire la sede del Commissario della Repubblica.
Dopo di che, nulla per quattro secoli. Dopo la caduta della Repubblica di Siena nel 1555, Panzano non sarà più coinvolto in eventi bellici fino al 1944.
Il castello cambiò mano nell'Ottocento e uscì dalle mani private nel Novecento. Costruito e da sempre appartenuto ai Firidolfi o da Panzano — famiglia che, secondo alcuni autori, inurbatisi a Firenze diede il nome all'attuale Via Panzani — alla metà del XIX secolo passò, in parte per successione e in parte per riacquisto, dai Conti Mancini alla famiglia Buoninsegni, poi Tadini Buoninsegni, cui appartenne fino alla seconda metà del XX secolo.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
