Panzano in Chianti
Panzano in Chianti: Cultura
Panzano ha dato il nome a un pittore anonimo. Nella pieve di San Leolino si trova una Madonna col Bambino tra i santi Caterina, Pietro e Paolo che Bernard Berenson attribuì a una mano non identificata, vicina a Barna da Siena e Bartolo di Fredi, databile alla fine del XIV secolo. Da allora quella mano si chiama Maestro di Panzano.
Il paese ha un santo proprio, condiviso con un solo altro luogo. Sant'Eufrosino, cappadoce, fu fra gli evangelizzatori del Chianti, e soltanto due luoghi del territorio gli sono intitolati: l'oratorio di Panzano e la Commenda di Sant'Eufrosino a Volpaia, a Radda in Chianti. La tradizione vuole che sia morto presso Panzano e che l'oratorio segni la sua sepoltura; il pellegrinaggio era legato al culto di una sorgente dotata di poteri taumaturgici, il Fontino. Nel 1852 nacque un'associazione per diffonderne il culto con immagini stampate e preghiere di intercessione.
Dalla parrocchiale esce una casa editrice. La Comunità di San Leolino, nata a Firenze nel 1986 e residente nella pieve dal 1997, cura le Edizioni Feeria e la rivista Feeria, e dal dicembre 2017 ha in cura anche la Certosa di Firenze. Il suo programma annuale a Panzano comprende un Festival di cultura umanistica, una Festa degli Artisti e il Concerto di Ferragosto.
Oriana Fallaci ha messo l'oratorio in un romanzo. L'oratorio di Sant'Eufrosino è descritto dalla giornalista e scrittrice fiorentina nel romanzo postumo Un cappello pieno di ciliege.
E la cultura odierna del posto è carne e vino. Qui lavora Dario Cecchini, il macellaio che Visit Tuscany chiama "il celebre macellaio-poeta noto nel mondo come il poeta della bistecca"; Vino al Vino riempie Piazza Bucciarelli il terzo fine settimana di settembre.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
