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Assisi

Assisi: costruzione e trasformazioni nel tempo

Una chiesa costruita in un versante, due volte

La Basilica di San Francesco è l'edificio più istruttivo dell'Umbria, e la cosa da afferrare è che sono due chiese complete impilate in verticale contro un pendio, con una cripta sotto entrambe. I lavori iniziarono nel 1228, due anni dopo la morte di Francesco e nell'anno della canonizzazione, e finirono nel 1253.

Il sito si chiamava Colle d'Inferno perché vi si giustiziavano i condannati: scelto apposta, in coerenza con tutto ciò per cui Francesco era stato, e poi sepolto sotto uno degli edifici più ambiziosi dell'Italia del Duecento. Il pendio rese necessario il progetto su due livelli: un'enorme sostruzione di archi e contrafforti regge l'insieme contro il versante, e il livello basso, in origine la sostruzione, divenne una chiesa a pieno titolo.

Le due chiese, e perché non si somigliano

La Chiesa Inferiore è romanica nel sentimento: bassa, larga, scura, pesantemente voltata, con cappelle laterali aggiunte nel secolo successivo. È uno spazio per stare vicino alla tomba. La Chiesa Superiore è gotico italiano delle origini: una sola navata alta con grandi finestre, costruita per essere piena di luce e di gente, e pensata fin dall'inizio come superficie per la pittura. Un edificio, due tesi architettoniche, e fra loro una distanza cronologica quasi nulla.

Pietra rosa dalla montagna dietro

Tutta la città, basilica compresa, è costruita con il calcare chiaro del Monte Subasio, cavato dalla montagna su cui sta. È per questo che Assisi si legge come un unico materiale dalla pianura e che diventa nettamente rosata con la luce bassa. Ed è anche un fatto francescano a suo modo: il materiale veniva dal terreno su cui il fondatore dell'ordine camminava.

Lo strato romano

Sotto c'è una città romana. Il Tempio di Minerva sta in Piazza del Comune con le sue sei colonne e il frontone intatti — la facciata di tempio romano più completa dell'Umbria — e sopravvive per una ragione precisa: fu trasformato in chiesa invece di essere smontato per la pietra. La piazza stessa sta sul foro romano, di cui si visitano ancora parti sotto il livello stradale.

Il 1997, e cosa significa ricostruzione

Il 26 settembre 1997 un terremoto di magnitudo 5,5 fece crollare sezioni della volta della Chiesa Superiore. Quattro persone morirono e un affresco di Cimabue andò distrutto, frantumato in schegge troppo numerose per essere ricomposte in modo significativo. Il restauro durò due anni e fu tecnicamente notevole, ma la distinzione conta: la volta è stata ricostruita, la pittura che vi stava sopra no. Parte di ciò che oggi sta in alto è opera nuova. È il promemoria più chiaro disponibile che questi edifici non sono permanenti per definizione.

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