Perugia
Perugia: costruzione e trasformazioni nel tempo
Perugia è una città costruita sopra sé stessa, e cosa insolita le versioni precedenti si possono ancora percorrere a piedi.
La città etrusca
Il crinale fu murato dagli Etruschi in blocchi di travertino posati senza malta. Ne restano lunghi tratti, e due porte. L'Arco Etrusco, detto anche Porta Augusta, è il pezzo forte: una porta etrusca che porta la propria iscrizione con il romano Augusta Perusia inciso sopra dopo l'assedio di Ottaviano, e una loggia cinquecentesca aggiunta su una delle torri laterali. Tre cantieri, distanti due millenni, in una sola struttura. Il Pozzo Etrusco — un pozzo del III secolo a.C. coperto con enormi travi di travertino — è l'equivalente ingegneristico, e si può scendere dentro.
Il comune medievale
Il libero comune costruì in alto e in fuori, nel calcare locale rosa-grigio. Il Palazzo dei Priori, iniziato alla fine del Duecento, è uno dei grandi palazzi comunali italiani: è cresciuto per fasi lungo corso Vannucci, ed è per questo che la facciata cambia ritmo mentre la si percorre, e ha una scalinata a ventaglio su piazza IV Novembre. San Domenico fu costruita fra il 1394 e il 1458, e la sua vetrata misura 23 × 8 metri, fra le più grandi al mondo. La facciata di San Bernardino è di Agostino di Duccio, un fronte a rilievi in marmi policromi che nella regione non ha veri paragoni.
La fortezza e il quartiere sepolto
Nel 1540, dopo che Perugia perse la rivolta sulla tassa del sale, papa Paolo III fece costruire la Rocca Paolina sopra il rione dei Baglioni. Il quartiere non fu demolito: fu voltato e usato come fondazione. Quando nel 1860 la città abbatté la fortezza si fermò al livello del suolo, così le strade medievali, le porte e i fronti delle case sono ancora là, sotto l'attuale piazza Italia, illuminati e percorribili.
Il Novecento e oggi
L'ingegneria moderna di Perugia risponde allo stesso problema degli Etruschi: la città è in cima. Quattro percorsi meccanizzati gratuiti di scale mobili e ascensori salgono dai parcheggi e dalla città basa, uno dei quali passa dentro la Rocca Paolina stessa. Il Minimetrò, in servizio dal 2008, è una linea senza conducente di sette stazioni — Pian di Massiano, Cortonese, Madonna Alta, Fontivegge, Case Bruciate, Cupa e Pincetto — che risale tutto il fianco del crinale con piccole vetture automatiche: un problema da funicolare risolto senza funicolare.
