Aosta
Aosta historical timeline
History
Aosta nacque come città di presidio e ha passato duemila anni a fare da porta a due valichi.
I Salassi
La valle apparteneva ai Salassi, popolo celtico che controllava i valichi e le miniere d'oro e che resistette a Roma per oltre un secolo. Nel 25 a.C. Terenzio Varrone Murena li sconfisse; le fonti antiche registrano circa trentaseimila persone vendute come schiave. La colonia fu impiantata subito dopo, sul terreno che ne risultò.
Augusta Praetoria
Tremila veterani pretoriani furono insediati in un rettangolo murato di circa 724 per 572 metri, su impianto a scacchiera. Quel rettangolo è ancora il centro di Aosta, e le mura sono ancora in piedi per quasi tutto il perimetro.
I Savoia
Dall'XI secolo la valle appartenne ai Savoia, ma a condizioni particolari: conservò una propria assemblea, il Conseil des Commis, e un notevole autogoverno fino alla Rivoluzione francese.
Anselmo
Anselmo d'Aosta, filosofo e arcivescovo di Canterbury, nacque qui nel 1033 e partì da giovane per la Normandia e infine per l'Inghilterra.
Francese, poi italiano, poi francese
Il francese fu lingua amministrativa dal 1561. Il fascismo lo vieta, italianizza i toponimi e spinge industria e immigrazione nella valle; lo statuto speciale del 1948 ne ripristina la coufficialità.
I trafori
Il traforo del Gran San Bernardo apre nel 1964 e quello del Monte Bianco nel 1965, trasformando una valle che d'inverno si chiudeva in una via aperta tutto l'anno fra Italia, Francia e Svizzera. L'incendio del Monte Bianco del marzo 1999 uccise trentanove persone e lo tenne chiuso per tre anni.
L'autonomia
La regione è autonoma dal 1948 e trattiene quasi tutto il gettito raccolto sul proprio territorio: per questo qui le infrastrutture pubbliche sono vistosamente buone.