Cogne
Cogne historical timeline
History
Cogne è vissuta di ferro molto a lungo e di visitatori solo da poco.
Le miniere
La magnetite si lavorava qui almeno dal Duecento, sotto i vescovi di Aosta e poi sotto una serie di società. Al culmine le miniere di Colonna, a 2.400 metri, erano fra le più importanti fonti di ferro d'Italia, collegate alla valle da teleferiche e poi da una ferrovia mineraria scavata dentro la montagna.
Un paese aziendale
Per buona parte del Novecento Cogne è stata di fatto un insediamento industriale in una valle alpina, con turni, case aziendali e manodopera venuta da fuori.
La riserva reale
Nel 1856 Vittorio Emanuele II fece di queste montagne una riserva reale di caccia e fece costruire le mulattiere di caccia che oggi sono la rete di sentieri del parco. La tutela serviva al suo sport, ma tenne in vita gli ultimi stambecchi d'Europa.
Il 1922
La riserva fu ceduta allo Stato e il 3 dicembre 1922 diventò il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo in Italia. La popolazione di stambecchi risalì da poche centinaia a diverse migliaia, e tutti gli stambecchi delle Alpi discendono oggi da questo branco.
La chiusura
Le miniere chiusero nel 1979. Il paese perse la propria industria con una sola decisione e si volse al turismo perché non c'era altro.
La ferrovia dentro la montagna
Per muovere il minerale senza teleferica, negli anni Venti fu scavata nella roccia una ferrovia lunga alcuni chilometri da Cogne ai cantieri di Colonna. È la ragione per cui oggi i visitatori arrivano a 2.400 metri stando seduti.
Da allora
Cogne ha costruito un'economia turistica attenta e di piccola scala e ha tenuto la popolazione, che in una valle laterale alpina è un risultato.