Cortina d'Ampezzo
Cortina d'Ampezzo Cultura
Il ladino è la lingua propria della valle -- idioma retoromanzo, non un dialetto dell'italiano, parlato in una manciata di valli dolomitiche e insegnato nelle scuole locali. L'ampezzano ne è una variante, e i toponimi sui sentieri sono spesso ladini anziché italiani.
Le Regole d'Ampezzo sono l'istituzione che più conta e quella che i visitatori notano meno. Famiglie con diritti storici possiedono e gestiscono collettivamente boschi e pascoli della valle, e lo fanno da secoli. È la ragione per cui il fondovalle non è coperto di edilizia, ed è sopravvissuta ai tentativi austriaci e italiani di abolirla.
Il secolo austriaco si vede nell'architettura, nei cognomi e nella cucina. Casunziei, zuppe d'orzo, carni affumicate e strudel appartengono alle Alpi anziché alla pianura veneta.
La tradizione artigiana è reale: la filigrana d'argento ampezzana e l'intarsio ligneo si producono ancora qui, accanto ai negozi di lusso che attirano più attenzione.