Padova
Padova Cultura
L'università è il fatto più rilevante della vita culturale padovana. Fondata nel 1222 e frequentata oggi da circa sessantamila studenti, dà alla città una popolazione giovane permanente e un'immagine intellettuale di sé che precede quasi ogni altra istituzione locale. I giorni di laurea sono eventi pubblici: la laurea si festeggia per strada con la corona d'alloro, un grande manifesto dedicato al laureato e un canto di notevole scurrilità -- del tutto normale, e sconcertante per chi non sappia a cosa sta assistendo.
La devozione a sant'Antonio scorre parallela e quasi non si interseca. La basilica attira pellegrini tutto l'anno, con il culmine il 13 giugno, e le strade circostanti sostengono un'economia di oggetti devozionali esistente da secoli. Le due Padove -- laica, polemica, studentesca; e devota, silenziosa, antica -- condividono lo stesso chilometro quadrato senza troppi attriti.
C'è poi l'aperitivo. Lo spritz è un'istituzione veneta e Padova lo beve in quantità, in piedi, in Piazza delle Erbe e in Piazza dei Frutti a partire dalle diciotto circa. Il Caffè Pedrocchi, aperto nel 1831, era celebre come il caffè senza porte, tenuto aperto giorno e notte perché chiunque potesse sedersi senza consumare: un tratto di autodefinizione civica che ancora oggi orienta il modo in cui la città pensa i propri spazi pubblici.