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L'Aquila

L'Aquila: Cultura

La cultura dell'Aquila ha oggi due strati: ciò che era, e ciò che le è successo dal 2009.

La Perdonanza

Ogni 28 e 29 agosto la Bolla di Celestino V sfila in processione e si apre la Porta Santa di Collemaggio, concedendo l'indulgenza che egli istituì nel 1294. Precede di sei anni il Giubileo romano, si tiene da oltre sette secoli e non si è fermata nel 2009: si celebrò tra le macerie. Per una città che aveva perso il centro, tenerla in piedi fu una dichiarazione.

Città universitaria

L'università è grande rispetto alla città e fu duramente colpita: nel 2009 morirono studenti in alloggi crollati. Il suo lento rientro in centro è una delle misure più chiare della ripresa, e durante i corsi la città somiglia di più a sé stessa.

La ricostruzione come tema

La ricostruzione è qui l'argomento permanente: che cosa è finito, che cosa è fermo, di chi è la responsabilità. Chi visita deve aspettarsi che venga fuori, e non deve trattare i danni come scenografia.

La transumanza

Per secoli le greggi scendevano da questi monti verso le piane di Puglia ogni autunno e risalivano ogni primavera lungo i tratturi, vie erbose larghe fino a cento metri ancora leggibili nel paesaggio. La pratica ha plasmato l'economia, la cucina e l'insediamento dell'intera regione, e nel 2019 l'UNESCO ha iscritto la transumanza tra i patrimoni immateriali.

Che cosa si mangia

Cibo di montagna: gli arrosticini, spiedini di pecora cotti su una brace lunga e stretta e mangiati a manciate; lo zafferano della piana di Navelli, tra i migliori al mondo; lenticchie, pecorino e Montepulciano d'Abruzzo.

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