
Melfi Guida alla Scoperta
Muoversi a Melfi in Modo Intelligente
Melfi fu la prima capitale normanna del Mezzogiorno, e nel 1231 Federico II emanò dal suo castello le Costituzioni di Melfi, uno dei codici giuridici più importanti del Medioevo. Per un paese di novemila abitanti in Basilicata è una quantità straordinaria di storia su cui stare seduti.
L'attrito è che non ci viene quasi nessuno. Di infrastruttura turistica non ce n'è, il paese non è grazioso nel modo in cui lo è Maratea, e i terremoti lo hanno abbattuto più volte.
Ci si viene per il castello, per il sarcofago romano che custodisce e per il vulcano spento alle spalle: il Monte Vulture, con due laghi di cratere e le vigne che danno l'Aglianico del Vulture, il miglior rosso del sud dopo il Taurasi. È la parte di Basilicata che accoglie i visitatori alle proprie condizioni.
Come Vivere Melfi
Il castello e il sarcofago
Fateli in una visita sola: il museo è dentro il castello. Al sarcofago di Rapolla dedicate più tempo di quanto pensiate, perché ripaga il giro su tutti e quattro i lati.
Il campanile
Fermatevi sotto il campanile del 1153 e cercate i due draghi. È l'unico pezzo della città del XII secolo ancora in piedi.
Monticchio
I due laghi di cratere, le faggete e l'abbazia scavata nella parete sopra. Mezz'ora dal paese e un altro clima.
Bere il vino dove nasce
Prenotate una cantina del Vulture. Qui l'Aglianico è un rosso serio e strutturato, e assaggiarlo davanti al terreno vulcanico da cui viene è il punto.
Venosa
Mezz'ora a est: la patria di Orazio, una colonia romana, catacombe ebraiche e un'abbazia lasciata di proposito incompiuta da novecento anni.
Le mura
Le porte e i tratti superstiti del circuito medievale, che mostrano quanto più grande il paese pensasse di diventare.
Dove trovare il carattere culturale e storico autentico
Melfi è un paese meridionale che lavora e che possiede uno dei castelli più importanti d'Italia, e la cosa la porta con leggerezza fino all'indifferenza.
Un'economia turistica qui non esiste in alcun senso serio: qualche B&B, qualche ristorante e un castello spesso quasi vuoto. I visitatori sono una curiosità più che una categoria, e l'accoglienza è di conseguenza senza filtri.
Il fatto moderno decisivo è lo stabilimento automobilistico. Ha portato migliaia di posti di lavoro in una regione che perdeva abitanti e ha dato a Melfi una classe operaia industriale che quasi nessun altro paese lucano ha. La politica, la demografia e l'idea che il paese ha di sé passano tutte di lì.
Sotto, questo resta il Vulture: un distretto agricolo di vino, castagne e acqua, con identità di paese forti e una lunga storia di emigrazione.
Qui si è consapevoli che la Basilicata è nota per Matera e praticamente per nient'altro, e vi diranno volentieri che cos'altro c'è.
Profilo di Viaggio
- Famoso per The Norman castle where Frederick II issued the Constitutions of Melfi in 1231 • The Rapolla sarcophagus • Monte Vulture and the Monticchio crater lakes • Aglianico del Vulture
- Stili di viaggio Turismo culturale • Storia • Enoturismo • Enogastronomia • Natura e aria aperta • Fuori dai circuiti
- Ambienti di viaggio Città d’arte • Montagna • Campagna • Laghi
- Come spostarsi About ninety minutes by road from Bari and its airport, and a similar time from Foggia; the railway is a secondary line with a handful of services a day and is not a practical way in; buses reach Potenza, Foggia, Naples and Rome; a car is effectively required for Monticchio, the wineries and Venosa, all of which are within half an hour
Consigli per un Viaggio Responsabile
Melfi ha il problema opposto a quello di quasi tutte le mete italiane: non troppi visitatori, ma troppo pochi, in una regione che perde abitanti.
La cosa più utile che possiate fare è fermarvi una notte invece di passare di corsa tra Matera e Napoli. Il paese ha posti letto e ristoranti e pochissima domanda.
Comprate il vino in cantina. L'Aglianico del Vulture lo fanno piccoli produttori su terreni vulcanici ripidi, e il margine di una vendita diretta non è paragonabile a quello dello scaffale di un supermercato.
A Monticchio i laghi sono piccoli e molto frequentati nei fine settimana estivi. Riportate indietro i rifiuti, restate sui sentieri nelle faggete e ricordate che l'abbazia sopra è un luogo religioso in attività.
D'estate il rischio di incendio sui versanti bassi e aridi è serio.
Gli stabilimenti di imbottigliamento attingono alla stessa falda da cui dipende tutto il resto: qui l'acqua è davvero l'economia locale.
Quando Visitare Melfi
Ottobre è senza troppe discussioni il mese migliore: la vendemmia dell'Aglianico, le castagne, le faggete di Monticchio che virano e giornate calde e limpide.
Maggio e giugno sono l'altra buona finestra: verdi, caldi e molto tranquilli.
Luglio e agosto sono caldi e asciutti, e i laghi di cratere sono la fuga ovvia; è anche il periodo degli eventi estivi del paese.
Novembre porta il vino nuovo e le ultime castagne, ed è economico e quasi deserto.
L'inverno è freddo, piovoso e silenzioso, con reali possibilità di neve sul Vulture. Il castello dà il meglio di sé e ve lo troverete quasi tutto per voi.
Livelli di Costo del Viaggio a Melfi
Quanto si spende davvero a Melfi
Per ciò che offre, Melfi è tra le mete più economiche d'Italia, perché non le si è mai attaccato alcun sovrapprezzo turistico. L'Aglianico del Vulture in particolare costa molto meno di rossi italiani paragonabili. Di alta gamma c'è poco: le opzioni migliori sono gli agriturismi sui versanti del Vulture.