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Gerace

Gerace: Geografia e clima

Geografia

Gerace sta su uno sperone isolato dove le propaggini dell'Aspromonte scendono verso la costa ionica, e il sito fu scelto per una ragione sola.

La rocca

Il paese occupa un affioramento a sommità piatta di conglomerato e arenaria, con pareti ripide su quasi tutti i lati e un solo accesso agevole. Da lì si vede un lungo tratto di costa ionica e tutto ciò che vi si muove: ed era il punto, in un'epoca in cui dal mare arrivavano i saraceni.

La Locride

Sotto si stende la piana costiera della Locride, una fascia di olivi, agrumi e bergamotto tra i monti e il mare, attraversata dalle fiumare: larghi alvei sassosi, asciutti quasi tutto l'anno, che si riempiono in poche ore quando piove sull'Aspromonte.

L'Aspromonte alle spalle

Verso l'interno il terreno sale rapidamente nel parco nazionale, granito e scisti sotto faggi e abeti, fino a quasi 2.000 metri entro venti chilometri dalla costa.

L'erosione

La roccia su cui Gerace sta non è durevole. Nei secoli parti dello sperone sono crollate portandosi via edifici, e alcuni settori ai bordi sono abbandonati per questo oltre che per lo spopolamento.

Bergamotto e agrumi

La piana della Locride condivide con la costa reggina la fascia del bergamotto, e vi crescono arance, limoni e le clementine locali accanto agli olivi. È l'unico terreno davvero produttivo della zona, e i terrazzamenti che salgono verso Gerace mostrano fin dove si era spinta un tempo la coltivazione, prima che la terra fosse abbandonata.

Lo Ionio

Qui il mare è limpido e la costa è di ciottoli e sabbia, molto meno edificata del versante tirrenico e senza il suo traffico.

Clima

Gerace ha un clima mediterraneo corretto dall'altitudine, ed è sensibilmente diverso da quello della riva a dieci chilometri.

Estate

Luglio e agosto sono caldi, con massime di solito tra i 29 e i 32°C, ma la quota e l'esposizione dello sperone fanno sì che l'aria si muova quasi sempre e che le notti si raffreschino. Si sta parecchio meglio che nella piana della Locride sotto, dove il caldo ristagna.

Inverno

L'inverno è fresco e piovoso più che freddo. Le massime di gennaio stanno sugli 11-12°C, la brina capita e ogni tanto nevica, più spesso sull'Aspromonte alle spalle, che può essere bianco con la costa verde.

Pioggia

Circa 800 millimetri l'anno, parecchi più della costa tirrenica, concentrati tra ottobre e marzo. La pioggia arriva forte, le fiumare sotto si riempiono in fretta e le strade della Locride vengono interrotte con una certa regolarità.

Primavera e autunno

Il meglio dell'anno, e non di poco. Da aprile a giugno è verde e fiorito; settembre e ottobre sono caldi, limpidi e sono la stagione della raccolta di olive e agrumi sotto.

Il vento

Lo sperone è esposto e prende il tempo sia dal mare sia dai monti. Le burrasche invernali dallo Ionio sono forti abbastanza da contare, e la stessa esposizione è ciò che rende il paese respirabile in un agosto calabrese.

Aria tersa

La vista dal castello arriva lontano lungo la costa ionica, e nelle giornate invernali più limpide fino ai monti della Sicilia. È l'inverno la stagione giusta: la foschia estiva sullo Ionio chiude la vista per settimane intere.

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