Guida della Regione Sicilia
Perché Organizzare un Viaggio a Sicilia
La Sicilia porta più strati di storia per chilometro di quasi ogni altro luogo d'Europa e, cosa non scontata, quasi tutti sono leggibili sul terreno più che in un museo.
- Architettura greca fuori dalla Grecia. I templi di Agrigento e Selinunte e il teatro di Taormina sono tra i meglio conservati al mondo, e Siracusa fu per un certo periodo una città più grande e potente di Atene.
- Un'architettura che non esiste altrove. Nel XII secolo i sovrani normanni impiegarono maestranze arabe e mosaicisti bizantini su chiese cristiane. Monreale, Cefalù e la Cappella Palatina ne sono il risultato: una fusione vera, non un prestito, e durata solo poche generazioni.
- Un barocco costruito a tempo di record. Il terremoto del 1693 rase al suolo il sud-est. Otto città — Noto, Modica, Ragusa, Scicli e altre — furono ricostruite in blocco e con un gusto unitario: per questo il Val di Noto si legge come un insieme coerente e non come una serie di centri separati.
- L'Etna. Il vulcano più attivo d'Europa è insieme un paesaggio di lavoro e una zona vinicola, con vigneti sulle pendici ed eruzioni abbastanza frequenti da far parte della vita ordinaria.
- Una cucina davvero propria. Ingredienti di epoca araba — zafferano, uvetta, pinoli, melanzana, agrumi, zucchero — reggono una cucina che si discosta da quella continentale più di ogni altra regione italiana.
Ciò che non è: un posto da vedere in fretta. L'isola è grande e l'interno è lento da attraversare.
Come Vivere Sicilia
La Sicilia non ha un centro unico, quindi la decisione pratica è su quale costa appoggiarsi. Provare a coprirla tutta in una settimana significa passare la settimana in auto.
L'est: Etna, Taormina, Siracusa
L'angolo più visitato e quello con la maggiore concentrazione di cose da vedere. Catania è la città che lavora, ricostruita in pietra lavica nera dopo il 1693. Taormina è la località di villeggiatura, con il teatro greco affacciato sull'Etna. Siracusa, un'ora più a sud, riunisce il parco archeologico e Ortigia, il nucleo insulare dove il duomo è un tempio greco con le colonne ancora visibili nei muri.
Il sud-est: il Val di Noto
Noto, Modica, Ragusa Ibla e Scicli a poca distanza l'una dall'altra, tutte ricostruite dopo il terremoto. È il più tranquillo degli itinerari principali e il migliore per camminare in piccoli centri anziché in città.
L'ovest: Palermo, Segesta, Trapani
Palermo è la città più complessa dell'isola: palazzi arabo-normanni, mercati enormi e una densità a cui serve un giorno per abituarsi. Monreale è a pochi minuti di autobus più in alto. Oltre ci sono Segesta, tempio dorico incompiuto isolato su una collina, le saline attorno a Trapani e il borgo d'altura di Erice.
L'interno e le isole
Il centro — Enna, Piazza Armerina con i mosaici della villa romana, la ceramica di Caltagirone — è la parte meno visitata e la più lenta da percorrere. Al largo, le Eolie, le Egadi e le Pelagie seguono ciascuna il proprio orario; Stromboli erutta in modo continuo e visibile.
Quanto tempo: una settimana copre bene un'estremità dell'isola. Due settimane coprono est e ovest senza correre.
Città e Zone
Profilo di Viaggio
- Città e Zone 0
- Local Name(s) Sicilia
- Best Known For Greek temples, Norman-Arab architecture, Baroque towns, Etna, and a cuisine shaped by Arab rule
- Travel Styles Archaeology and history, food and wine, coast and islands, volcano walking, road trips
- Main Seasons April to June and September to October; the interior and the cities stay good through winter
- Peak Travel Period July and August on the coast and the Aeolian Islands
- Best balance of crowd vs temperature period to visit Taormina, Ortigia and the Aeolians carry most of the visitors; the interior and the south coast stay quiet year-round
- Transportation Catania and Palermo airports, slow coastal rail, long-distance coaches faster than trains, and ferries to the smaller islands
Consigli per un Viaggio Responsabile
Le pressioni della Sicilia sono stagionali e distribuite in modo molto disuguale: alcuni luoghi sono saturi ad agosto mentre gran parte dell'isola vede pochissimi visitatori.
L'acqua
È la questione più importante da capire per chi arriva. La Sicilia soffre siccità ricorrenti e negli anni asciutti gli invasi calano al punto che i comuni dell'interno passano a turnazione idrica, con acqua disponibile solo in certi giorni. Gli alberghi delle zone turistiche ne sono di norma al riparo; le comunità attorno no. Docce brevi e asciugamani riutilizzati contano qui più che nel resto d'Italia.
Dove sta davvero l'affollamento
Taormina, Ortigia e le spiagge di San Vito Lo Capo a luglio e agosto sono i punti critici, insieme alle Eolie, i cui porti piccoli e la poca acqua dolce rendono gli arrivi di agosto difficili da assorbire. Maggio, giugno, settembre e ottobre sono piacevoli, meno cari e molto meno sotto pressione. L'interno è tranquillo in qualsiasi mese.
L'Etna e le aree protette
Le pendici alte sono parco nazionale. Sopra i 2.500 m circa serve una guida autorizzata: è una regola di sicurezza, non commerciale, perché l'attività cambia in fretta e i crateri possono aprirsi su terreno nuovo.
Comprare bene
Diversi prodotti siciliani si fanno in piccole quantità da produttori che beneficiano direttamente della vendita sul posto: pistacchi di Bronte, pomodori di Pachino, cioccolato di Modica, marsala, sale delle saline trapanesi, formaggi dei Nebrodi e degli Iblei. Mercati e piccoli produttori rendono più dei negozi d'aeroporto.
Archeologia
Portare via pietre, frammenti di ceramica o materiale vulcanico dai siti archeologici e dall'Etna è vietato, e il divieto viene fatto rispettare negli aeroporti.
Quando Visitare Sicilia
La stagione siciliana è più lunga di quella di gran parte d'Italia, e il picco estivo è la parte da evitare più che da cercare.
- Marzo-maggio. La finestra migliore. Fioriture in tutto l'interno, temperature tra i quindici e i venticinque gradi, siti archeologici percorribili anche a mezzogiorno e mare che si scalda da fine maggio. Le processioni pasquali — i Misteri di Trapani durano 24 ore — sono un appuntamento serio, non uno spettacolo per visitatori.
- Giugno. Caldo ma gestibile, mare tiepido, affollamento non ancora al massimo.
- Luglio-agosto. Molto caldo, regolarmente sopra i 35 °C nell'interno, con episodi di scirocco che superano i 40. È anche il periodo di ferie degli italiani, quindi la costa è al massimo della pienezza e del prezzo. Visitare Agrigento o Selinunte nel primo pomeriggio è davvero penoso.
- Settembre-ottobre. La seconda finestra buona, forse la migliore in assoluto: mare ancora caldo, afa finita, vendemmie in corso, prezzi in calo. Sull'Etna si vendemmia in ottobre.
- Novembre-febbraio. Mite sulla costa, piovoso, e freddo nell'interno e sull'Etna, che ha neve e impianti di risalita. Molte località balneari e collegamenti per le isole riducono o chiudono. Le città restano aperte e sono al minimo dell'affollamento; a febbraio c'è la fioritura dei mandorli ad Agrigento e il Carnevale di Acireale.
Livelli di Costo del Viaggio a Sicilia
Indice di costo relativo rispetto alla media regionale
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