Sicilia
Sicilia historical timeline
History
Le origini
Tre popoli occupavano l'isola prima dei coloni: sicani, siculi ed elimi. Dal 735 a.C. coloni greci fondarono città lungo l'est e il sud — Naxos, poi Siracusa, Gela, Selinunte, Akragas. Non erano avamposti: Siracusa divenne una delle maggiori città del mondo greco, respinse l'invasione ateniese nel 413 a.C. e fu la città di Archimede. Cartagine teneva l'ovest, e le due potenze si contesero l'isola per tre secoli.
Roma e Bisanzio
La prima guerra punica fece della Sicilia la prima provincia romana nel 241 a.C., e il suo grano nutrì la capitale. La Sicilia romana fu ricca ma periferica: i mosaici della Villa Romana del Casale presso Piazza Armerina ne sono la testimonianza più completa. Al crollo dell'impero subentrò Bisanzio.
La svolta decisiva: Sicilia araba e normanna
Le forze arabe presero l'isola a partire dall'827, e i due secoli successivi la cambiarono per sempre. Palermo divenne una delle maggiori città del Mediterraneo. L'irrigazione fu ricostruita e arrivarono agrumi, canna da zucchero, riso, cotone, melanzana e la tecnica di essiccare la pasta. Il siciliano conserva diverse centinaia di parole arabe, compresi molti toponimi che cominciano per calat- o gibil-.
Avventurieri normanni presero l'isola fra il 1061 e il 1091 e, cosa insolita per l'epoca, conservarono ciò che trovarono. Ruggero II, incoronato nel 1130, guidò una corte che operava in latino, greco e arabo e impiegò le maestranze di tutte e tre le tradizioni. La Cappella Palatina, con il soffitto ligneo islamico sopra i mosaici bizantini in una chiesa latina, è la dichiarazione più chiara di che cosa fosse quel regno. Suo nipote Federico II, cresciuto a Palermo, governò come imperatore dalla Sicilia e tenne la corte intellettualmente più ambiziosa d'Europa.
Un lungo declino
I Vespri siciliani del 1282 posero fine al dominio francese e portarono gli aragonesi; l'isola passò poi a spagnoli e borboni, governata come periferia per cinque secoli. La terra si concentrò nei latifondi. Il terremoto del 1693 distrusse il sud-est, ricostruito nel barocco oggi iscritto all'UNESCO.
Unità e dopo
Garibaldi sbarcò a Marsala nel 1860 con mille volontari e prese l'isola in pochi mesi, consegnandola al nuovo regno d'Italia. Le attese di riforma agraria andarono deluse; seguì l'emigrazione di massa, e fra il 1880 e il 1920 oltre un milione di siciliani partì, soprattutto per le Americhe. Il dopoguerra portò l'autonomia regionale — la Sicilia ha uno statuto speciale e un'assemblea propria — insieme al lungo confronto con Cosa Nostra, culminato fra gli anni Ottanta e i primi Novanta con gli omicidi dei magistrati Falcone e Borsellino nel 1992. La reazione pubblica a quelle stragi segnò un cambiamento reale, e il movimento antimafia che ne è seguito fa ormai parte della vita civile ordinaria.
Cosa se ne vede oggi
La stratificazione è il punto. Il duomo di Siracusa è un tempio dorico con le colonne ancora inglobate nei muri. Le chiese di Palermo portano iscrizioni arabe. I chiostri normanni usano archi acuti islamici. Le città barocche esistono per via di una notte del 1693.